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Sabato 14 Febbraio 2026

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

​Ma, contessa, non si vergogna a continuare a guardare San Scemo?

di Adolfo Santoro - Sabato 14 Febbraio 2026 ore 08:00

Testimonianze dal Porto di Genova in sciopero il 6 febbraio 2026

È la prima giornata internazionale dei porti. Abbiamo avuto circa 21 porti in 6 Paesi. ci sono stati ottimi risultati in Grecia, ottimi risultati in Turchia. Bene a Bilbao. Abbiamo avuto un primo sciopero indipendente in Marsiglia. Sono 12 porti in tutta Italia, quindi noi riteniamo che è stata una grande giornata a creare una grande opposizione al mondo della guerra. È difficile pure chiedere miglioramenti salariali, miglioramenti delle condizioni di lavoro, migliori pensioni, maggiore salute e sicurezza. La questione della lotta all’economia di guerra e la lotta alla militarizzazione dei porti è uno dei temi su cui il lavoro gioca nei prossimi anni. La solidarietà internazionale non è più un’opzione, ma è la strada obbligata per fermare quello che rischia di essere l’unica prospettiva che ci viene offerta da questo sistema, ovvero la guerra.

Che roba, contessa! C’è chi parla di “tempeste mediatiche, così effimere” in Italia e insinua che siano volte a sviare l’attenzione dal fatto che l’Italia sarebbe al collasso economico-politico-culturale! È un anti-italiano!

È già una vittoria politica il fatto che oggi, in maniera coordinata, abbiano aderito più di 26 porti a livello internazionale con 24 ore di sciopero, proprio per rimarcare che i lavoratori portuali non sono disposti a lavorare per la guerra. E quindi abbiamo deciso di mandare,oltre allo sciopero di 24 ore, questa manifestazione. Intanto per dare solidarietà ai popoli oppressi per colpa delle guerre che noi esportiamo. E anche per dichiarare, sempre di più e sempre con forza, che queste battaglie le condurremo sempre di più a livello europeo.

Che roba, contessa! Come si fa a non è orgoglioso dell’industria “Leonardo”, cresciuta del 538% tra il 2022 e il 2025! Chi non è orgoglioso delle armi italiane è anti-italiano!

Quanto c’è di simbolico e quanto c’è di concreto nell’adesione dei terminal anche negli altri porti? Abbiamo 4 navi nelle rade italiane che oggi dovevano sbarcare armi e non hanno sbarcato armi. Questo non è simbolico, questo è estremamente concreto.

Che roba, contessa! C’è chi continua a ricordare che, nonostante il divieto dell’esportazione di armi verso Paesi in conflitto, imposto dalla legge 185/90, l’Italia ha continuato ad esportare armi ad Israele, come hanno documentato l’Osservatorio Opal e le inchieste di “Presa Diretta”! Chi si ostina a dire che l’Italia è complice del ge…, pardon della reazione sproporzionata o meglio della difesa e contrasto ad Hamas, è anti-italiano!

A chi dice che anche quelli per le armi sono posti di lavoro? Io penso che, se noi pensiamo che le armi sono il futuro dei posti di lavoro, allora smettiamo subito di fare sindacato! Se qualcuno ci convince che gli armamenti, e il piano degli armamenti di 800 miliardi dell’Unione Europea sia l’unica prospettiva per dare lavoro alla gente, allora vuol dire che abbiamo chiuso. Perché le armi poi si producono, si riconvertono le fabbriche, si militarizzano i porti. Guardate che qui c’è un piano che si chiama “Military mobility act”: sono 100 miliardi destinati alla militarizzazione di tutti i corridoi strategici europei, tra cui i porti come Genova, Livorno e Salerno. Militarizzando i porti si smette di fare sciopero, si smette di richiedere e si fa sotto l’egida dei militari. Se qualcuno pensa che questo sia il futuro del lavoro, allora è meglio smetterla subito!

Che roba, contessa! C’è chi legge sul Sole 24 ore che l’Unione Europea ha finora inviato all’Ucraina 63-65 miliardi e dice che sono stati soldi mal spesi! E poi si scandalizza anche se questi soldi hanno finanziato il giro di tangenti tra i politici ucraini! E poi informa che le imprese ucraine hanno ricevuto, in questo mese, i primi permessi per l’esportazione di armi (soprattutto droni) con l’obiettivo di finanziare l’industria bellica interna. Costui è anti-italiano!

Nei prossimi mesi si lavorerà per istituire un organismo denominato “Osservatorio consigliare permanente” per la trasparenza, la sostenibilità etica e la sicurezza dei lavoratori del Porto di Genova, quale organismo di studio, analisi e monitoraggio. È un’azione importante perché fa comprendere come le parole si debbano trasformare in responsabilità per le istituzioni che rappresentano i cittadini e le cittadine. Vi avevamo promesso che avremmo bloccato tutto e abbiamo bloccato tutto. Vi avevamo promesso vi avevamo promesso gli scioperi generali e abbiamo fatto gli scioperi generali. Vi avevamo promesso lo sciopero internazionale e siamo qui allo sciopero internazionale.

Che roba, contessa! C’è chi legge i dati diffusi dall’Associazione Vittime della Caccia (AVC) che dicono che al termine della stagione venatoria 2025-2026 ci sono stati 11 morti e 31 feriti e commenta che questi morti e feriti sono più di quelli di Crans-Montana! Costui aggiunge che nel 2023 (ultimo anno in cui ci sono dati certi) ci sono stati più di 24 femminicidi con armi da fuoco! Costui è proprio anti-italiano!

E siamo di esempio a tutti i porti d’Europa, e non solo! Si stanno mobilitando anche negli Stati Uniti d’America, in Colombia e in Brasile. Proprio perché non vogliamo essere nell’ingranaggio della guerra. Proprio perché la guerra ci sta trascinando sempre di più in quella che è la povertà che viviamo quotidianamente nei posti di lavoro. Non riusciamo a andare in pensione, i salari sono il minimo in Europa, e in più questi continuano a finanziare quella che è la guerra. Hanno sposato al 5% la spesa militare e stiamo parlando di 100 miliardi all’anno per trascinarci in guerra. Guerra che poi dovremmo combattere noi, non di certo chi oggi è nelle camere del potere con i legami che ci stanno trascinando completamente nella terza guerra mondiale! a questo noi non ci stiamo! Continueremo le nostre battaglie, a prescindere da ogni legge di sciopero che applicheranno. E noi oggi lo stiamo dimostrando, con la coerenza e la determinazione che stiamo dimostrando in queste piazze!

Che roba, contessa, chi ha fatto desistere un comico banale, razzista e sessuofobo dall’andare al festival di San Scemo è anti-italiano!

E, allora, daje col prossimo San Scemo … senza vergogna! Perché noi italiani veri siamo disposti a tollerare Alle armi, alle armi, alle armi siam fascisti!, ma siamo quasi totalmente ignoranti su Addio alle armi! Chi avrà mai scritto un libro con questo titolo! E questo titolo, Addio alle armi!, non vorrà mica dire che la guerra, oltre alla morte delle persone, ci strappa via anche arms, che in inglese significa braccia Addio alle braccia di chi ci abbraccia?

Adolfo Santoro

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