Attualità Venerdì 20 Febbraio 2026 ore 19:13
Ok dalla Regione per il piano di protezione civile

Varato il piano dopo aver incassato l'ok della Regione. Giannoni: "Per la prima volta il nostro comune ha un piano così efficiente"
SANTA CROCE SULL'ARNO — La Regione Toscana ha approvato il piano sulla Protezione Civile del Comune di Santa Croce sull'Arno, strutturato tenendo conto di 7 tipologie di eventi di allerta. Il primo e più impegnativo è il rischio idraulico del reticolo principale (il fiume Arno), il rischio idrogeologico, idraulico del reticolo minore, il rischio temporali forti, il rischio sismico (Santa croce è classificata come zona 3, a basso rischio), il rischio vento forte, il rischio neve e ghiaccio, il rischio incendio boschivo. Un piano quindi che si struttura per mettere al sicuro i cittadini e successivamente le attività produttive in tutti questi scenari, attraverso la definizione di modelli e protocolli con cui reagire alle varie criticità.
“È la prima volta – dichiara il sindaco - che il nostro comune viene dotato di uno strumento così importante e strutturato. Questo piano inoltre, è stato realizzato con la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio, ovvero la Misericordia di Santa Croce e la Pubblica Assistenza, anzi colgo l'occasione per ringraziarle del lavoro fatto. Inoltre il loro apporto sarà fondamentale nel processo di informazione alla popolazione, attraverso iniziative rivolte alla varie fasce di cittadini sui comportamenti da tenere da parte della popolazione in caso di calamità”.
“Sarebbe inutile studiare un piano che non valuti le potenzialità del comune in termini di volontari e risorse, perché poi non potrebbe essere attuato. Questo quindi è un piano che calza perfettamente al paese e alle varie zone del territorio comunale, ciascuna con le proprie problematiche - ha detto il consigliere delegato alla protezione civile Toni Castellani - Nel piano infatti sono state individuate anche le varie aree strategiche da dove possano essere coordinati i volontari e tutti coloro che lavorano al sistema di protezione civile. Sono poi state definite le strutture da preservare e soprattutto i protocolli da seguire a seconda delle varie criticità, ora ci sarà gradualmente da prepararsi e addestrarsi per i vari scenari”.
Nel piano di protezione civile, sono state individuate anche le procedure per tutelare e mettere in sicurezza le persone fragili, che hanno difficoltà a muoversi o ad essere evacuate. Questo protocollo è stato spiegato durante il consiglio, si basa sull'innalzamento del livello dell' Arno rilevato dalla stazione di Fucecchio.
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