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Cultura venerdì 03 febbraio 2017 ore 11:53

Grande attesa per la mostra sull'Arno

Inaugurazione della mostra "Alluvione d'Arno" di Josè Yaque a Villa Pacchiani. Si terrà sabato e rientra in un progetto di più vasta portata



SANTA CROCE SULL'ARNO — Sabato 4 febbraio, per il progetto Know-how / Show-how una geografia di relazioni per Sistemi di visione / Sistemi di realtà, dei Comuni di Pisa e di Santa Croce sull’Arno, realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2016, nel Centro di Attività espressive Villa Pacchiani del Comune di Santa Croce sull’Arno, si inaugura la mostra “José Yaque, Alluvione d’Arno”, a cura di Ilaria Mariotti.

La mostra, tappa conclusiva di un percorso complesso, esprime la volontà di riflettere sui temi della sostenibilità delle operazioni nel mondo contemporaneo: sulla vita di oggetti e materiali, sull'idea di recupero, sull'idea dei rifiuti come rappresentanti dell'identità dei nostri territori e sui processi in atto. Portavoce della produzione creativa cubana a livello internazionale, José Yaque sarà uno degli artisti chiamati ad esporre all’interno del Padiglione di Cuba alla prossima Biennale di Venezia. A Villa Pacchiani l’artista presenterà due grandi installazioni pensate appositamente per gli interni e gli esterni di Villa Pacchiani, una serie di dipinti e disegni realizzati nell’arco degli ultimi anni e un nucleo di disegni e fotografie inediti legati a questo progetto.

Premiato dalla Regione Toscana sul bando Toscanaincontemporanea2016, il progetto è stato condiviso con Galleria Continua e Associazione Arte Continua, da sempre interessate alla relazione tra arte e territorio e fautrici della necessità di coinvolgere gli artisti in un percorso di riconsiderazione di questioni sociali. Per questa edizione il percorso ha previsto anche un momento formativo con l’obiettivo di creare scambi e interazioni con le giovani generazioni: gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze hanno partecipato alle fasi di progettazione delle opere e, nel caso di una delle opere, alla realizzazione, mentre è stato dedicato un incontro specifico con l’artista per gli studenti del Liceo Artistico Russoli di Pisa.

Anche questo anno si rinnova un percorso condiviso dalle Amministrazioni Comunali di Santa Croce sull’Arno e di Pisa teso alla costruzione di un modello d’intervento e di messa in relazione tra territori ed artisti internazionali. Per questa edizione il focus del progetto si è concentrato su Santa Croce sull’Arno e l’azienda con cui Josè Yaque ha dialogato è la Waste Recycling, società del Gruppo Hera. Sensibile all’arte e alle pratiche artistiche, Waste Recycling si colloca tra le più importanti e qualificate imprese nazionali che si occupano dello smaltimento dei rifiuti industriali e del trattamento degli scarti di lavorazione provenienti da numerosi cicli produttivi.

“Questo è il terzo anno che l’Amministrazione comunale rinnova l’esperienza di mettere in contatto un artista internazionale con un’azienda del territorio – spiega il Sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda. Un progetto culturale – continua il sindaco – in cui l’Amministrazione crede e che, arrivato al terzo appuntamento, costituisce ormai una piccola storia che riesce bene ad approfondire tematiche importanti del nostro territorio declinate attraverso eccellenze produttive e artistiche.”

La conoscenza del territorio, determinante e necessaria al percorso artistico, è avvenuta attraverso alcuni appuntamenti e visite: quelle all’impianto di depurazione Aquarno, all’azienda conciaria Dolmen, al Centro ospitalità Notturno dove Yaque ha incontrato alcuni profughi ospiti del Centro, la visita del paese accompagnato da Valerio Vallini, l’incontro con due esponenti delle comunità migranti di Santa Croce sull’Arno. “Durante la permanenza a Santa Croce sull’Arno – spiega Mariangela Bucci, Assessore alle politiche e istituzioni culturali – Yaque ha colto gli elementi essenziali del nostro territorio, primo fra tutti il fiume Arno e il suo movimento che diventa la metafora che forma il suo lavoro ma che soprattutto è la chiave filosofica con cui legge la nostra società: l’immaginario costruito da Yaque si fonda sul tema del movimento costante e del fluire rappresentato in vario modo dal fiume Arno, dai cambiamenti urbanistici, dalle tante persone che hanno attraversato il nostro territorio e qui si sono fermate o sono ripartite.”

La visita alla Waste Recycling, poi, è stata fondamentale per la visualizzazione della metafora che associa ai suggestivi cumuli di rifiuti industriali divisi per materiale che permangono negli spazi di stoccaggio per breve tempo, che mai più saranno uguali a quelli che arriveranno, l’idea del continuo scomporsi e ricomporsi, come il fluire incessante del fiume, che parla, al contempo, delle attività dell’uomo, dei suoi consumi, dei suoi scarti. “È sempre fonte di soddisfazione per noi essere parte del processo creativo che porta alla trasformazione dei rifiuti industriali in oggetti d’arte e design – spiega Maurizio Giani, amministratore delegato di Waste Recycling - e il passaggio di Josè Yaque nella nostra azienda dimostra quanto il progetto Scart sia in continua e costante crescita. Un progetto che ha fatto passi enormi da quando vent’anni fa è stato concepito. Negli anni numerosi artisti si sono avvicendati nei nostri impianti di stoccaggio, da cui hanno tratto ispirazione oltre che la materia prima per esprimersi al meglio, non ultimi i giovani artisti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Bologna. Waste Recycling è sempre più riconoscibile a livello internazionale non solo come luogo di recupero e valorizzazione ma anche di riciclo creativo dei rifiuti industriali".

L’immaginario dell’artista, interessato alla circolarità del movimento di cose, acque, materiali, energia, diventa visibile nelle due grandi installazioni pensate appositamente per Villa Pacchiani, l’una esterna, all’ingresso della Villa, l’altra per la sala centrale dello spazio espositivo. Una serie di dipinti e di disegni realizzati nell’arco di alcuni anni, frutto di esperienze e momenti diversi, si dispongono all’interno dello spazio espositivo in un’ala della Villa mentre in un’altra saranno esposti i disegni incentrati sulle immagini fotografiche raccolte a Santa Croce sull’Arno durante la permanenza dell’artista e una serie di lavori fotografici.

“José Yaque, Alluvione d’Arno” per Know-how / Show-how una geografia di relazioni per Sistemi di visione / Sistemi di realtà, vedrà la sua conclusione con la pubblicazione di un catalogo a documentare questa importante esperienza.


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