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Attualità sabato 05 dicembre 2015 ore 16:00

Maleodoranze al depuratore, Toti minaccia chiusura

Gabriele Toti

Dopo la relazione di Arpat, il sindaco attacca la gestione di Waste Recycling e chiede un incontro urgente fra i vertici entro una settimana



CASTELFRANCO — "Se dovesse perdurare ancora il fenomeno delle maleodoranze, ascrivibili al cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione e delle vasche del biologico, ed in assenza di interventi sarà il Comune di Castelfranco di Sotto a valutare una ordinanza contingibile ed urgente". Non usa mezzi termini il sindaco Gabriele Toti per la vicenda delle maleodoranze rilevate nella zona del Depuratore a Castelfranco di Sotto.

Dopo la relazione divulgata stamani da Arpat in merito al sopralluogo effettuato venerdì scorso e la conferma dei cattivi odori provenienti a più riprese dall'ex depuratore comunale in gestione alla Waste Recycling, il sindaco ha preso carta e penna e ha deciso di scrivere una lettera a Provincia, Arpat, Consorzio Depuratore di Santa Croce, Asl11, Prefetto di Pisa e assessore regionale all'ambiente, chiedendo "un incontro urgente entro 7 giorni da oggi tra i soggetti interessati al fine di individuare soluzioni e tempi certi".

Ecco di seguito il testo integrale della lettera di Toti:

Con un comunicato emesso in data odierna, Arpat ha rilevato che la fonte delle maleodoranze, che interessano Castelfranco in questi giorni, è stata individuata anche questa volta nell’ex depuratore gestito dall’azienda Waste Recycling Spa. Dispiace constatare e registrare che, nonostante l’alta attenzione verso queste problematiche negli ultimi anni ed i lavori effettuati per risolvere tale problematica, persistano ancora episodi del genere che provocano gravi e pesanti disagi nelle popolazione in maniera periodica. Rilevo, purtroppo, che a fronte di un impegno dell’azienda a promuovere legittimamente il proprio operato in Italia e nel Mondo sul rispetto ambientale, il riciclo, il recupero di materia nella più ampia sostenibilità ambientale, permangano ripetuti e gravi disagi, alla popolazione del territorio nel quale l’azienda è insediata, derivanti da problemi gestionali.

Sono consapevole delle affermazioni ma non è ormai più tollerabile una situazione del genere, anche a fronte dei lavori che dovranno essere ultimati a breve presso la Waste Recycling per limitare tali problematiche. Questa amministrazione sarà sempre garante del più ampio “diritto all’impresa” ma nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute del territorio anche per rispetto dei tanti imprenditori ed aziende del nostro distretto che ogni giorno si impegnano nel rispettare il principio di “Produrre, senza inquinare”, assunto sul quale poggia la storia del nostro Distretto. 

Nella nota Arpat, risulta altresì un elemento grave quando si afferma che tale insopportabile ed indescrivibile situazione possa continuare per ulteriori giorni ovvero fino al termine del processo che interessa i reflui presenti nell’impianto.

Ritengo che il livello di sopportazione delle persone abbia raggiunto il suo culmine e pertanto vada affrontata in termini decisivi ed in tempi rapidissimi.

Pertanto sono a richiedere un incontro urgente entro 7 giorni da oggi tra i soggetti interessati al fine di individuare soluzioni e tempi certi che vanno al di la delle prescrizioni impartite all’azienda in tutti questi anni. In assenza di immediati garanzie ed interventi, questa amministrazione comunale chiede alla Provincia di Pisa di valutare la sospensione della autorizzazione in corso rilasciato al soggetto gestore dell’impianto.

Se dovesse perdurare ancora il fenomeno delle maleodoranze, ascrivibili al cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione e delle vasche del biologico, ed in assenza di interventi sarà il Comune di Castelfranco di Sotto a valutare una ordinanza contingibile ed urgente avvalendomi dei poteri conferiti dalla normativa vigente in materia ambientale e sanitaria, assumendomi la piena responsabilità nel pieno diritto alla libertà d’impresa nel rispetto dell’ambiente e della salute e sicurezza dei miei concittadini.


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