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Attualità venerdì 10 marzo 2017 ore 18:00

Emissioni nel Cuoio, avanti col telerilevamento

Il gruppo dei firmatari dell'accordo

Si rinnova l’accordo per monitorare il sistema produttivo locale da parte di ARPAT. La prevenzione ambientale mantenuta grazie alla concertazione



CASTELFRANCO — È stato siglato oggi l’Accordo per la gestione del Centro di Telerilevamento delle emissioni nel sistema produttivo del Comprensorio del cuoio tra Regione Toscana, Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato, Santa Croce sull’Arno (Comune Capofila), Associazione Conciatori di Santa Croce sull’Arno, Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e aziende aderenti.

Con questa firma si rinnova il protocollo d’intesa, avviato per la prima volta nel 2013, che affida al Dipartimento di Pisa di ARPAT, nel “Centro di Telerilevamento” di San Romano, il servizio di monitoraggio della qualità dell’aria al fine di mantenere le azioni di prevenzione ambientale nel sistema produttivo locale, attraverso un continuo presidio sul territorio. Si tratta di un'attività istituzionale non obbligatoria (INO) nella quale le istituzioni locali decidono in maniera del tutto volontaria di investire le proprie risorse.

Le aziende che sottoscrivono l’accordo- Consorzio Aquarno spa, Consorzio Cuiodepur spa, Organazoto Fertilizzanti spa, Idea Verde srl, Consorzio SGS spa, Waste Recycling spa, Prati Bioenergia Società Agricola arl e Tecnoambiente spa- scelgono volontariamente di aderire al protocollo e quindi di investire le proprie risorse in questa iniziativa. Secondo l’accordo, le ditte aderenti acconsentono all’acquisizione dei dati provenienti dal costante monitoraggio delle fasi più rappresentative dei loro cicli produttivi, allo scopo di prevenire le maleodoranze derivanti da quegli impianti che, per dimensioni, per attività svolta e per materiali/sottoprodotti/rifiuti trattati possono essere considerati a maggior potenziale di impatto ambientale in un territorio soggetto a pressioni ambientali quale è l’area del Comprensorio del Cuoio.

Oltre ad evitare l’insorgere di problematiche ambientali, un ulteriore finalità del sistema di Telerilevamento è anche l’individuazione di soluzioni gestionali/produttive in grado di mitigare ulteriormente il loro impatto sul territorio.

I miglioramenti ambientali e il beneficio sentito dalla popolazione a seguito dell’adozione di un approccio preventivo e continuo da parte dei Comuni, grazie anche alla presenza di un presidio stabile degli operatori ARPAT nella zona, hanno indotto gli Amministratori locali a promuovere il rinnovo della sottoscrizione dell’accordo sul sistema di Telerilevamento con la Direzione Generale di ARPAT.

Nel Comprensorio del Cuoio, dove viene effettuato circa il 35% della produzione nazionale di pellame e ben il 98% della produzione nazionale di cuoio da suola, sono presenti circa 900 aziende del settore caratterizzante con oltre 10.000 addetti ed una dimensione media di circa 12 addetti. È quindi una zona dove la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, come anche il monitoraggio della tutela ambientale sono da sempre una necessità alla quale gli Enti locali rispondono con interventi congiunti.

“L’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente è sempre stata tra le priorità del nostro territorio, un distretto industriale all’avanguardia per il suo approccio ecosostenibile – hanno dichiarato congiuntamente i Sindaci dei Comuni firmatari dell'accordo -  Ed è grazie ad un lavoro di concertazione tra Enti locali, associazioni imprenditoriali e aziende, che negli anni il Comprensorio del Cuoio ha saputo svilupparsi raggiungendo importanti obiettivi di miglioramento ambientale. Solo con la condivisione di necessità e scopi, modalità e strumenti, siamo riusciti ad impiegare le più rapide ed efficaci strategie per essere un distretto di eccellenza riconosciuto a livello internazionale”.

“La Regione ha da sempre posto grande attenzione al distretto del cuoio nel suo complesso, anche sostenendo l’Accordo di Programma per la depurazione delle acque reflue del Valdarno, Valdelsa e Valdinievole – ha sottolineato l'assessore all'Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni - Con la riorganizzazione del sistema di depurazione, la previsione dell’ampliamento degli attuali impianti, l’afflusso e il trattamento di quantitativi di acque reflue molto più elevati degli attuali, così da ridurre l’emungimento della risorsa dalla falda, si completa un quadro improntato alla sostenibilità ambientale del distretto, di cui il centro di telerilevamento della qualità dell’aria rappresenta un tassello fondamentale e sensibile nei confronti dei cittadini. La Regione Toscana si è fatta parte attiva di tale attività, sostenendo in parte le spese necessarie e credendo fortemente in una politica di condivisione fra i vari attori coinvolti, finalizzata alla tutela dell'ambiente e della collettività e, insieme, alla valorizzazione del distretto e delle identità locali ”.

I risultati ottenuti finora grazie all’accordo sul monitoraggio del sistema produttivo nel Comprensorio del Cuoio sono stati confermati anche da ARPAT: “Ad oggi, ma già nei primi due mesi di quest’anno, vi è stato un radicale ridimensionamento di alcune problematiche ricorrenti legate ad attività produttive e di servizio presenti nel Comprensorio- hanno commentato dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale- Considerato che non è possibile ipotizzare un impatto nullo da parte di aziende a consorzio, l’obiettivo del Centro di Telerilevamento è che questo stato si mantenga nel tempo. Da questo punto di vista il fatto oggettivo che gli esposti e le segnalazioni si siano praticamente azzerate nei primi due mesi del 2017, dopo un trend positivo già avviato nel 2016, è già un indicatore estremamente confortante, considerato che nel corso del triennio 2013-2015 ad ARPAT sono pervenuti, specialmente nel periodo estivo, diverse decine di esposti”.


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