Lavoro Martedì 13 Gennaio 2026 ore 11:17
Moda, -18% la previsione sulle assunzioni

In calo il dato sugli impieghi nel 2026, del 6% in meno rispetto al 2025. Tamburini, "Difficoltà per le aziende nel trovare i profili richiesti"
COMPRENSORIO DEL CUOIO — Previsioni in ribasso per quando riguarda il dato delle assunzioni per il 2026 nel mercato del lavoro. A divulgare i dati la Camera di Commercio di Pisa, che testimonia un trend negativo del 6% rispetto allo scorso anno nei territori della Toscana Nord Ovest.
Per quanto riguarda il comprensorio del Cuoio e il suo settore principale, la moda, si assiste ad un calo nelle assunzioni del 18%, il più alto tra i macro-settori trainanti della provincia di Pisa. Complice la crisi la che da due anni a questa parte sta mettendo a ferro e fuoco le aziende del territorio, gli ammortizzatori sociali e le misure straordinarie emesse dal governo per far fronte alla crisi sembrerebbero solamente aver messo una pezza su una crisi strutturale molto più ampia e complessa, con cui le aziende fanno i conti giorno dopo giorno.
Questi i dati divulgati dalla camera di commercio di Pisa: "Le previsioni annuali per la provincia di Pisa descrivono un mercato del lavoro in fase di assestamento nel 2025, con 36.220 nuovi ingressi e una flessione del 6% rispetto all'anno precedente. Il calo ha interessato trasversalmente i macro-settori: l'industria ha ridotto le previsioni di assunzioni del 12%, risentendo della contrazione in comparti chiave come la moda (-18%), la metalmeccanica (-14%) e le costruzioni (-8%). Anche i servizi hanno mostrato una flessione (-4%), con il commercio in calo del 7%. Unica nota positiva arriva dall'agricoltura (+3%)".
“Le previsioni consolidate per il 2025 ci restituiscono l'immagine di un sistema produttivo che si muove a diverse velocità, capace di cogliere le opportunità di ripresa in alcuni territori ma ancora segnato da frenate strutturali in altri – osserva Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – Se da un lato vediamo il consolidamento della trasformazione digitale, dall'altro emerge la necessità di non abbassare la guardia sugli investimenti green. Resta purtroppo severa la difficoltà delle imprese nel reperire i profili professionali richiesti, una criticità che interessa ormai stabilmente un inserimento su due, con un peggioramento sulla costa. Su questo terreno la Camera di Commercio non allenterà il proprio impegno: colmare il divario tra domanda e offerta è essenziale per non frenare il potenziale di sviluppo dei nostri territori."
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