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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità giovedì 24 settembre 2015 ore 19:10

La Conchiglia di Santiago apre un corso di teatro

Si tratta di un laboratorio ideato e diretto da Andrea Mancini e Chiara Caruso. Le lezioni si terranno al Circolo Cheli di via Guicciardini



SAN MINIATO — Dopo il successo del Palio di San Rocco Pellegrino / Festival del Pensiero Popolare e in particolare del Laboratorio teatrale che ogni notte, dal 10 al 16 agosto, ha dato vita a tutto il teatro di Dacia Maraini, la Conchiglia di Santiago annuncia l’accordo raggiunto con Mauro Ciaponi, presidente del Circolo Cheli, che permetterà l’organizzazione di una serie di serate di cultura e di intrattenimento. Sarà intanto un laboratorio teatrale aperto a chiunque vorrà partecipare, di qualsiasi età e condizione, nel senso che non è necessaria nessuna preparazione artistica, ma solo la voglia di fare e di stare insieme. 

Il laboratorio sarà realizzato attraverso una parte pratica, fatta di esercizi teatrali soprattutto di improvvisazione, ma anche con incontri dove si alterneranno grandi attori e personalità internazionali, grazie alle tante conoscenze che sia Mancini che la Caruso hanno accumulato in anni di lavoro.

“Ne parleremo più in là – dicono i due – sarà un programma fatto di tanti ingredienti, dal teatro e cinema, alle presentazioni di libri, ma quello che vogliamo pubblicizzare adesso è l’apertura del gruppo teatrale che opererà all’interno della storica struttura del Circolo e che produrrà una serie di performance di varia natura, poi replicate in più occasioni, non solo a San Miniato, ma anche in giro per l’Italia, magari anche all’estero”.

Ogni lunedì alle 21 e 15, a partire dal 28 settembre, chi vorrà potrà trovarsi nei locali del Circolo per fare teatro.

“Vorremmo – continua Chiara Caruso – costituire un gruppo a partire da quello che ha lavorato insieme a me nelle sere di San Rocco, con spettacoli diversi ogni volta. È stata un’esperienza talmente intensa, che in molti, tra quelli che hanno partecipato, hanno chiesto di continuare, e allora eccoci qua, a ringraziare il Circolo Cheli, per la grande disponibilità a mettersi in gioco”.

“Siamo certi di non deluderli – continua Mancini - e poi anch’io da qualche anno sono socio del Circolo e so bene le difficoltà soprattutto economiche che lo attraversano. Ma l’unico modo per uscirne è quello di rinnovare l’attività e poi, se possibile, aumentare il numero dei soci. Il circolo Cheli è nato nel 1873, ha all’interno capolavori realizzati soprattutto da Galileo Chini e da Dilvo Lotti, due maestri della pittura contemporanea, ma davvero in pochi lo sanno, dunque qualsiasi evento non può che favorire la conoscenza da parte del pubblico, in particolare della struttura del ‘nostro’ circolo”, che soprattutto in alcune sale conserva un suggestivo arredamento d’antan, ad esempio in quella che si chiama ‘la sala degli specchi’, dove enormi specchiere moltiplicano un arredo fatto da grandi divani di velluto rosso che circondano le pareti. Un luogo perfetto per il teatro e anche per il cinema!”.



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