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Attualità mercoledì 26 ottobre 2016 ore 16:30

Cantieri per 6,5 milioni, la città si rifà il look

Alcuni interventi sono già avviati, gli altri partiranno entro dicembre. Riguardano difesa del suolo, strade, illuminazione, aree verdi, scuole, sport



SAN MINIATO — Circa 6,5 milioni di euro. A tanto ammonta la cifra impegnata dal Comune nei cantieri, alcuni già avviati e altri in procinto di partire entro dicembre, per riqualificare l'intera città. A illustrare il calendario dei lavori ci hanno pensato stamane il sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori e quello al bilancio Gianluca Bertini.

“Gli interventi in programma riguardano essenzialmente le opere di difesa del suolo, rifacimento di strade e marciapiedi, la pubblica illuminazione, le aree a verde e impianti sportivi, beni storici vincolati e scuole - ha spiegato  Fattori -. Si tratta di lavori che riguardano tutte le aree del nostro territorio comunale, finanziati da risorse regionali, comunali e private”.

Per quanto riguarda le opere in difesa del suolo, sono in corso i lavori di esecuzione delle prescrizioni contenute nel collaudo di Roffia, sei lotti per un totale di 1,8 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione Toscana, mentre sono in corso i lavori previsti nell’accordo di programma, relativi alla messa in sicurezza del Torrente Egola. “Si tratta di interventi che si concluderanno nei primi mesi del 2017 – precisa l’assessore Fattori -, i quali prevedono la realizzazione di un impianto di sollevamento a San Donato per circa 400mila euro (risorse comunali e regionali), l’intervento di mitigazione del rischio idraulico a Corazzano (190mila euro), la protezione idraulica a La Serra (350mila euro) e la protezione idraulica di Ponte a Egola (186mila euro)”.

Gli interventi relativi al Torrente Egola, superiori a 1,2 milioni di euro, rientrano in una tranche di finanziamenti regionali – spiega l’assessore Bertini -, mentre la bonifica della discarica di Scacciapuce, altro intervento previsto nelle cosiddette opere di difesa del suolo, del costo di 340mila euro, viene effettuata con 300mila euro di finanziamenti regionali e 37800 euro di soldi comunali”. A questi vanno aggiunti i lavori di consolidamento del vicolo Carbonaio in via Gargozzi (600mila euro di soldi regionali) e la costruzione del tratto di fognatura in via della Spira-Romaiano-Ponte a Egola (180mila euro di risorse comunali). Da qui al 2016, l’importo complessivo per opere di difesa del suolo ammonta a oltre 4 milioni di euro.

“Il secondo importante gruppo di interventi riguarda il rifacimento di strade e marciapiedi – continua l’assessore Fattori -. La realizzazione della rotatoria di via Gramsci Ponte a Egola è l’unica opera realizzata con soldi (77500 euro) provenienti da un privato, mentre la riqualificazione di piazza Spalletti sempre a Ponte a Egola, pronta in vista delle cerimonie del 4 novembre, è a carico del Comune (18mila euro). E’ inoltre prevista la riqualificazione dei marciapiedi in via Curtatone e Montanara a Ponte a Egola e quelli di via Aldo Moro a San Miniato Basso, per un costo complessivo di 414mila euro, interventi finanziati con il mutuo”.

Tra gli interventi finanziati con il mutuo ci sono anche le due rotatorie di San Miniato Basso, quella in via dei Mille del costo di 90mila euro e quella nell’intersezione tra la Tosco Romagnola Est e via Guerrazzi, anche questa del costo di 90mila euro che portano la spesa complessiva di questa porzione di interventi a 690mila euro.

I due lotti di efficientamento energetico che riguardano la Tosco-Romagnola nel tratto San Romano-San Miniato Basso e San Miniato Basso-Ponte a Elsa sono stati finanziati nel primo tratto (125mila euro) con risorse comunali e nel secondo (290mila euro) con il mutuo.

“Dopo sette anni nei quali l’amministrazione comunale ha fatto la scelta di non contrarre mutui e dedicarsi al rimborso del capitale che superava i 21 milioni di euro, nel 2016 ne abbiamo stipulato uno da 1,2 milioni – spiega l’assessore Gianluca Bertini -. Questo è stato possibile perché, alla fine di quest’anno, il residuo da saldare si aggira intorno ai 6 milioni, consentendoci di impegnarci per realizzare una serie di interventi che sono stati inseriti all’interno del programma triennale delle opere pubbliche”. Tra questi, oltre agli interventi già menzionati, occorre inserire anche il progetto della scuola primaria Collodi di Ponte a Elsa, per il quale sono stati stanziati 400mila euro tra mutuo e risorse provenienti dalla Regione.

Per quanto riguarda il piano relativo alla riqualificazione delle aree a verde (complessivamente oltre 410mila euro), entro dicembre 2016 partiranno i lavori per l’area in via Silvio Pellico a Ponte a Egola, per un intervento da circa 18mila euro di risorse comunali. “La parte più cospicua riguarda gli arredi e le opere verdi – prosegue l’assessore Fattori -, insieme alle lavorazioni edili, gli arredi urbani e all’impianto di illuminazione”. Ma entro la fine di quest’anno anche un’altra attesa opera è in procinto di essere iniziata. “E’ tutto pronto per far partire i lavori di realizzazione del fontanello di Corazzano – spiega l’assessore Fattori -. Si tratta di un’opera che i cittadini stanno aspettando e sulla cui realizzazione il Comune sta procedendo a grandi passi. E’ un intervento da oltre 57mila euro di soldi comunali, che contiamo di iniziare proprio entro fine anno. Insieme a questo, nel mese di novembre, grazie a 335mila euro di risorse regionali e comunali, potranno partire i lavori anche per la nuova tribuna dell’impianto sportivo Leporaia a Ponte a Egola”.

Discorso a parte meritano invece i Beni storici vincolati. “Grazie ad un finanziamento della Fondazione CRSM e ad una parte delle risorse comunali, partiranno i lavori per il recupero del Loggiato, del seminterrato e del chiostro del Complesso di San Domenico nel capoluogo (454mila euro), insieme al recupero e restauro della copertura dell’ex archivio storico (120mila euro) e del Loretino (29mila euro). Si tratta di una serie di interventi da oltre 600mila euro, tutti pronti a partire entro la fine del 2016”.

“Da qui alla fine dell’anno i cantieri che saranno aperti sul nostro territorio sono davvero tanti, per una spesa complessiva di 6,5 milioni di euro – dichiara il sindaco -. Grazie a questa consistente cifra che proviene da fondi regionali, risorse comunali, mutuo e privato, si vanno a coprire a tappeto il capoluogo e molte delle frazioni del comune con lavori relativi ad opere necessarie ed urgenti che riguardano scuola, sicurezza, arredo urbano e molto altro. Ai soldi che provengono in parte dalla Regione e dalla Fondazione CRSM e in larga parte anche dal Comune, vanno sommati anche 1,2 milioni di euro del mutuo, soldi interamente destinati a questa tranche di lavori – e conclude -. Purtroppo le risorse di cui disponiamo ogni anno sono sempre meno e questo ci costringe a fare delle scelte su chi e che cosa privilegiare: abbiamo deciso di mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini con interventi di difesa del suolo e sulle nostre strade, e di privilegiare la riqualificazione di strutture già esistenti, come il Complesso di San Domenico, in modo da valorizzare e rendere fruibili gli spazi urbani che offre la nostra Città”. 


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