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venerdì 13 dicembre 2019

Attualità sabato 26 gennaio 2019 ore 14:00

Fucecchio vicina e attenta al Burkina Faso

Assieme a don Cristiani del Movimento Shalom, il sindaco del quinto arrondissement di Ouagadougou, Jean Paul Mone, è stato ricevuto in Comune



FUCECCHIO — Nonostante le condizioni di estrema povertà e la preoccupante situazione demografica, il Burkina Faso, fino ad alcuni anni fa, per quanto riguarda le condizioni di sicurezza e di civile convivenza era uno dei migliori tra i paesi africani. Fino al 2016, anno in cui nel paese centrafricano si è affacciato il terrorismo di matrice islamista. Da allora la situazione è peggiorata in maniera drammatica con attentati che si susseguono a ritmi incalzanti e una situazione che sta sfuggendo al controllo alle autorità.

E’ quello che sta raccontando in questi giorni Jean Paul Mone, sindaco del quinto arrondissement di Ouagadougou (la capitale del Burkina Faso), ospite del Movimento Shalom e ricevuto ieri anche dal sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli.

“Il nostro – ha spiegato Mone - è un paese che fino a tre anni fa non aveva mai conosciuto il fondamentalismo. La situazione, anche per l’infiltrazione di terroristi provenienti da altri paesi, è precipitata in poco tempo. Le dimissioni del primo ministro, Paul Kaba Thiéba, presentate insieme a quelle del suo governo la settimana scorsa, sono un chiaro segnale di quanto il problema della sicurezza sia sempre più difficile. Sequestri, uccisioni e attentati, anche contro le forze del’ordine, da parte di gruppi jihadisti sono oramai all’ordine del giorno”.

“Non possiamo ignorare quanto sta accadendo in quel paese – ha commentato il sindaco Alessio Spinelli – e non possiamo lasciare che siano soltanto le associazioni o movimenti come Shalom ad aiutare questi popoli. Le istituzioni nazionali e internazionali devono intervenire in sostegno del Burkina e degli altri paesi africani dove dilaga la miseria e il terrorismo. Occorre rilanciare le azioni di cooperazione internazionale con forza, costruire ponti e non barriere perché se questi problemi non li affrontiamo oggi, domani gli stessi problemi saranno anche dell’Europa”.

Ad accompagnare il sindaco Mone in Comune a Fucecchio c’era una delegazione del Movimento Shalom, guidata da Don Andrea Pio Cristiani.

Il Movimento Shalom è attivo da molti anni nel Burkina Faso dove opera con progetti auto sostenibili, come quelli sulla scolarizzazione o del microcredito, che superano il concetto di beneficenza per dare dignità attraverso la creazione di opportunità di crescita e di sviluppo.

“In Burkina Faso, come in altri paesi dell’Africa – spiega Don Andrea Cristiani – siamo presenti per aiutare a crescere questi popoli che sono tra i più poveri al mondo e che adesso, in molti casi, devono convivere con un nuovo fondamentalismo e col terrorismo. L’incontro col sindaco Mone ritengo sia molto importante per sensibilizzare anche la nostra società su quanto sta avvenendo in Burkina Faso. Ma ci tengo a ricordare che la nostra azione si svolge anche in Italia con tanti progetti e con una scuola di educazione alla Pace che continua a crescere a presentare nuove iniziative. Il compito che ci prefiggiamo è quello di diffondere una cultura di pace, di uguaglianza e solidarietà. Per questo la nostra opera si rivolge a tutti, giovani o meno giovani, religiosi o atei, cristiani o di qualsiasi altra religione, non ci sono preclusioni o pregiudizi. Devo dire che nel contenitore dell’educazione l’attività che ha maggior rilievo è quella rivolta alle nuove generazioni. Sono convinto che bisogna cominciare presto a formare i ragazzi ai nostri valori, che, comunque, non sono esclusivi ma trasversali a molte agenzie educative, affinché si possa sperare in una società futura senza i tarli dell’individualismo, del relativismo, della predominanza dell’io invece del noi”.



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