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lunedì 10 dicembre 2018

Attualità giovedì 06 dicembre 2018 ore 10:39

Il progetto del Tubone presentato ai cittadini

L'obiettivo è salvare il Padule di Fucecchio dal progressivo degrado e dall'impoverimento dell'ecosistema. L'incontro a Stabbia



CERRETO GUIDI — Si è svolto nei giorni scorsi al circolo ACSI XXIII Agosto di Stabbia, nel Comune di Cerreto Guidi, un incontro pubblico promosso dall' amministrazione comunale sul progetto di rinaturalizzazione e gli interventi di salvaguardia del Padule.

L'area del Padule di Fucecchio è un sito di interesse comunitario ed è inserita nel circuito delle riserve naturali regionali, Rete Natura 2000. La zona umida riveste un grande interesse ambientale turistico naturalistico e si estende su tre province (Firenze, Pistoia, Lucca) a cui fanno capo anche i Comuni di Cerreto Guidi e Fucecchio.

Purtroppo, con il trascorrere degli anni, l'area ha subito un progressivo declino e degrado dovuto al costante inquinamento del suo ecosistema portando l'intera zona a livelli di sofferenza ragguardevoli. E' in questo contesto che si inserisce il progetto denominato "Tubone" a cui si affianca l'altro intervento promosso dal Consorzio 4 Basso Valdarno, volto alla rinaturalizzazione del Padule con interventi di scavo degli alvei, rimodellazione degli argini e dei principali corsi d'acqua che nel tempo si sono progressivamente interrati a causa del trasporto dei sedimenti fluviali.

All'incontro di Stabbia erano presenti i sindaci di Cerreto Guidi e Fucecchio, Simona Rossetti ed Alessio Spinelli, a cui è stato demandato il compito di ricostruire le fasi degli interventi, mentre il nutrito gruppo di esperti del Consorzio 4 Basso Valdarno e di Acque SpA, con il vicepresidente di Giancarlo Faenzi, con carte alla mano e proiezione di file, hanno esposto le fasi salienti dei due progetti, consistenti nella costruzione di una condotta "tubone" completamente interrata che trasporterà le acque reflue dalla zona della Valdinievole al depuratore di Santa Croce sull'Arno.

Prevista inoltre la dismissione dei piccoli depuratori a servizio della maggior parte dei comuni e l'adeguamento del depuratore di Pieve a Nievole. Quest'ultimo avrà la funzione principale di collettore di approvvigionamento insieme alla creazione di due invasi artificiali, per la raccolta delle acque nel periodo di massimo livello idrico: uno in località il Coccio, nel Comune di Ponte Buggianese e l'altro nel Comune di Larciano.

I due laghi avranno la funzione di rilascio delle acque all'interno della zona umida nella stagione più siccitosa nel corso dell'anno. L'obiettivo, hanno ribadito i relatori, è quindi la salvaguardia dell'ecosistema naturalistico finalizzato a garantire uno stato di conservazione soddisfacente dell'area.



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