Attualità Mercoledì 04 Febbraio 2026 ore 19:48
Un parco dedicato ai Giusti tra le Nazioni

L'intitolazione dell'area verde si inserisce nell'ambito delle commemorazioni organizzate dal Comune per il Giorno della Memoria
SANTA CROCE SULL'ARNO — Da oggi Santa Croce sull'Arno ha un parco intitolato ai “Giusti tra le Nazioni”, ovvero a coloro che, a rischio della propria vita, si opposero alla barbarie della Shoah per salvare anche un solo essere umano.
L'area verde in questione è quella tra via Elsa Morante e via Pietro Gobetti ma, causa maltempo, la cerimonia di intitolazione si è tenuta nell'aula del Consiglio Comunale. "Se anche solo un ragazzo o una ragazza - ha dichiarato il sindaco Roberto Giannoni -passando da questo giardino e ritornando a casa ponesse la domanda al suo babbo, alla sua mamma, 'Chi sono i Giusti tra le Nazioni?’, per me, per questa amministrazione, per tutti noi sarà una cosa di cui poter andare fieri”.
Il Comune ha voluto che quel giardino diventasse un monito permanente. “Una scelta, condivisa con il tavolo della memoria, che ha voluto far conoscere e riflettere anche sul lato della speranza e del coraggio nella memoria dell’olocausto - ha aggiunto l’assessore alla memoria Simone Balsanti - da oggi, chiunque attraverserà l’area verde tra via Morante e via Gobetti saprà che quello spazio è dedicato a chi, nel buio del secolo scorso, ha saputo mantenere accesa la luce dell'umanità”.
Alla cerimonia, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, hanno partecipato anche gli studenti delle classi terze medie dell'istituto comprensivo di Santa Croce sull'Arno e i "Custodi della Memoria" con le loro testimonianze.
Sono intervenuti Gina Cipolli e il figlio Paolo Chiellini, la cui famiglia, peraltro proprio originaria della provincia di Pisa, è stata una delle ultime riconosciute come “Giusta tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria e la Shoah dello Stato d’Israele che si occupa proprio di dare questo importante attestato, e Guido Guastalla, sopravvissuto alla persecuzione e testimone diretto dell'operato della famiglia Cipolli.
Guastalla e la famiglia Cipolli hanno raccontato la loro storia agli studenti e alla cittadinanza che è intervenuta, facendo comprendere che "la memoria non è solo ricordo del passato, ma un impegno nel presente". In particolar modo, la signora Cipolli ha rivolto un appello sentito ai ragazzi, sulla brutalità della guerra e sul fatto che chiunque, indipendentemente dalle condizioni in cui si versa, anche quelle personali economiche più difficili e tragiche del contesto storico, può sempre offrire una luce nell’oscurità.
In un messaggio ufficiale di saluto rivolto in particolar modo agli studenti, il console onorario d’Israele per la Toscana Marco Carrai ha invitato i giovani "A sviluppare una coscienza critica per distinguere il significato profondo di giusto dalla mera osservanza delle leggi, sottolineando che la vera giustizia consiste nel difendere la dignità umana e i valori universali, anche quando ciò contrasta con leggi statali ingiuste".
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