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venerdì 21 settembre 2018

Cronaca giovedì 16 agosto 2018 ore 17:00

Camionista morto, ancora caccia al pirata

Vito Marchese

L'autotrasportatore di Cecina fu trovato cadavere per strada a Ponticelli. La famiglia lancia un appello: "Chi ha visto qualcosa parli"



SANTA MARIA A MONTE — “Se qualcuno ha visto o ha informazioni utili, le riferisca subito alle forze dell’ordine. Vito ha diritto ad avere giustizia”. A lanciare l'appello sono i genitori e i fratelli di Vito Marchese, il camionista di 47 anni di Cecina travolto e ucciso lo scorso 25 giugno da un pirata della strada che non ha ancora un nome.

Il tragico incidente è successo all'alba su un tratto della Strada Provinciale 66, la cosiddetta Bretellina del Cuoio, che collega lo svincolo della superstrada di Capanne a Ponticelli di Santa Maria a Monte.

L'ipotesi prevalente, da subito, fu quella che Marchese potesse essere stato investito da un'altro veicolo appena sceso dalla sua vettura, ferma in una piazzola probabilmente a causa di un guasto.

I carabinieri della stazione di San Romano e della compagnia di San Miniato avviarono subito le indagini per rintracciare il pirata, coordinati dalla Procura di Pisa che, attraverso il Pubblico Ministero Paola Rizzo, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico di ignoti, ritenendo peraltro sufficiente la ricognizione esterna della salma da parte del medico legale e già palese che Marchese era deceduto per i postumi di un investimento. 

Purtroppo a quasi due mesi dal fatto, le indagini e la visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza pubbliche e private della zona non hanno fornito elementi utili per dare un nome al pirata della strada. per questo la famiglia della vittima, attraverso una società specializzata nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, ha lanciato un pubblico appello a chiunque quel 25 giugno, a quell’ora del primo mattino (intorno alle 5), sia transitato nel luogo della tragedia o abbia informazioni utili per gli inquirenti, affinché le riferisca quanto prima ai carabinieri che stanno procedendo o allo stesso Studio 3A, al numero verde 800090210.



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