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Attualità mercoledì 25 marzo 2020 ore 11:34

"Non c'è più cibo per i nostri poveri"

Don Armando Zappolini

L'emergenza coronavirus ha messo in difficoltà la Caritas diocesana. Don Armando Zappolini lancia un appello a tutti, servono anche volontari



SAN MINIATO — All’inizio di questa settimana la Caritas diocesana ha fatto il punto sulle emergenze che questa pandemia sta generando nelle nostre comunità e sugli interventi caritativi e assistenziali attivi in diocesi. 

"Dobbiamo far fronte a una maggiore richiesta di cibo – ha detto il direttore don Armando Zappolini – con magazzini che al momento sono quasi vuoti. Da alcuni giorni abbiamo iniziato ad acquistare generi alimentari per fornirli alle persone più disagiate. Questa epidemia colpisce duro soprattutto chi sbarcava il lunario con lavoretti precari, tipo mercatini e piccolo commercio a nero. Occupazioni che almeno consentivano una certa sopravvivenza. Con il blocco di tutte le attività e socialità, nel giro di poche settimane, ci siamo ritrovati con gente che non ha più denaro per comprarsi da mangiare e oggi ha letteralmente fame".

A questo proposito, don Armando lancia un appello a tutte le parrocchie: "La Caritas è il braccio operativo con cui la nostra Chiesa sanminiatese rende visibile la carità tra la gente. Abbiamo bisogno in questo momento difficile della generosità di tutti. Gli uffici postali e le banche continuano ad essere aperte, esiste l’home banking... Sosteneteci economicamente perché possiamo continuare a comprare il pane per chi non ce l’ha. È sempre possibile aiutare la Caritas diocesana effettuando un versamento sul conto corrente intestato a Caritas Diocesi di San Miniato Iban IT 75 Y062 3071 1500 0004 6489 231, indicando come causale “Aiuto alimentare per Covid-19” ".

Dando un’occhiata agli altri fronti in cui la Caritas è impegnata: la mensa di Ponsacco resta aperta tutti i giorni, come restano aperti i centri di ascolto e distribuzione alimentare, seppur – come riferito – con scorte ridotte.

Purtroppo emerge in queste ore un tipo di criticità imprevisto, questa volta di carattere organizzativo: la maggior parte dei volontari Caritas è composta da persone anziane, ossia proprio quella categoria di popolazione a cui è consigliato fortemente di restare a casa. Prudentemente il direttore don Zappolini ha messo a riposo i volontari più in là con gli anni.

Sono rimasti operativi soltanto quelli che, non senza spirito di sacrificio, stanno assicurando il funzionamento dei centri notturni di S. Croce e Ponsacco, che restano aperti per chi non ha dove andare a dormire e sono al completo. Don Zappolini rivolge quindi un appello a tutti i giovani perché mettano al servizio degli altri le loro energie: "C’è tanto bisogno di forze fresche, entusiasmo e spirito di servizio. Facciamo in modo che la solidarietà diventi più contagiosa del Covid-19. Invito tutti quei giovani che volessero prestare, in sicurezza, un po’ del loro tempo per chi ha bisogno, a contattarmi personalmente al 348-3341104".

Oltre a tutto questo è utile sapere che è stato appena attivato anche un servizio di ascolto telefonico denominato "Ti ascoltiamo", raggiungibile dal martedì al venerdì, nella fascia oraria 14-19, al numero 366-3879780. Caritas invita tutte le persone che si sentono sole, smarrite o impaurite a contattare questo numero.



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