Attualità Mercoledì 25 Febbraio 2026 ore 18:15
Frana sulla via Francesca, servono 500mila euro

Si punta a riaprire la strada in primo luogo a senso unico alternato. Angori polemico: "Tutto ciò a fronte di continui tagli dal Governo"
CALCINAIA — Per rendere pienamente agibile la strada provinciale Francesca, che divide Montecalvoli da Calcinaia, servirà un intervento da 500mila euro. Questa, all'incirca, la cifra stimata dalla struttura tecnica della Provincia di Pisa, costretta a fare i conti dopo la frana che si è verificata all'altezza della cava lungo il canale Usciana.
"In questi giorni - ha spiegato Massimiliano Angori, presidente della Provincia - i tecnici sono al lavoro per le fasi di dragaggio e ancora con la messa in sicurezza del fronte di frana, con la rimozione del terreno instabile che sta risultando particolarmente complessa visto l’enorme quantitativo di precipitazioni dell’inverno in corso che ha reso zuppo il terreno e facilmente cedibile. Ovviamente si tratta di operazioni delicate anche per i tecnici sul cantiere, che dunque sono eseguite con tempi necessari a garantire una sempre maggiore sicurezza dei lavoratori che operano su un fronte frana ancora non stabilizzato".
E queste operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, approfittando del meteo che, per il momento, sembra reggere. "L'obiettivo è riaprire quanto prima la viabilità a senso unico alternato - ha detto - contestualmente alla riapertura, anche se parziale, della viabilità, si lavora alla messa a punto della protezione con reti metalliche. Mi preme ribadire che la cifra provvisoria stimata sarà sostenuta dalle casse provinciali a fronte delle recenti decisioni governative. Come emerso anche durante il direttivo nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sta chiedendo alle Province della documentazione puntuale e scadenzata in termini di rendicontazione, pena la perdita di finanziamenti utili alla manutenzione della viabilità dei rispettivi territori".
[GALLERY(0)
"Il tutto si traduce in un forte aggravio di lavoro burocratico, che non solo rischia di penalizzare il nostro territorio con il mancato arrivo dei finanziamenti - ha concluso - ma penalizza sempre più le Province in quanto enti di secondo livello, seppur con competenze fondamentali per la collettività, che devono quotidianamente portare avanti il proprio lavoro, facendo fronte, anche per questo anno, a tagli statali e a ristrettezze di risorse umane e finanziarie in generale. Tutti elementi che inficiano, come ovvio che sia, una adeguata pianificazione di interventi".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI













