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domenica 23 febbraio 2020

Attualità venerdì 28 luglio 2017 ore 06:30

Festa del Teatro, le conclusioni del presidente

Marzio Gabbanini

Marzio Gabbanini Fondazione Istituto Dramma Popolare commenta la 71esima edizione: "Partecipazione entusiasta di tanta gente comune"



SAN MINIATO — Si è conclusa la 71esima edizione della Festa del Teatro. Al riguardo il presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare Marzio Gabbanini ha scritto una lettera per tirare le somme. Eccola in forma integrale:

"Una Festa del Teatro, la LXXI, nella lunga storia del Dramma Popolare di San Miniato, che si chiude con risultati davvero ragguardevoli, per consenso di pubblico e di critica, ma soprattutto per la partecipazione entusiasta di tanta gente comune, sempre più coinvolta nella vita e nelle iniziative di un’Istituzione che ha saputo recuperare, in maniera del tutto innovativa, la forza trainante delle idee, con proposte capaci di rispondere ai bisogni interiori di innumerevoli persone attratte dalla voce del Teatro dello Spirito,che parla con un linguaggio chiaro, diretto, non per gruppi ristretti, ma universalmente fruibile. E’ quanto ha saputo esprimere interamente la LXXI Festa del Dramma Popolare con un Programma di tutto rispetto, centrato sul valore liberatorio ed educativo della parola, sulla sua capacità di dare dignità a ciascuno in grado di padroneggiarla e gestirla a vari livelli di competenza. Questo il tema intorno al quale il Dramma ha lavorato con metodo per un intero anno rivolgendosi ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, agli adulti, agli educatori, genitori, insegnanti, persone di tutte le estrazioni sociali. E i risultati non hanno tardato a vedersi: apprezzamenti che non investono gli organizzatori, ma il Dramma, che tutti sentono di nuovo vivo, presente, propositivo, amato.

Alcune, ma ineludibili le riflessioni da fare:

-Il pubblico del Dramma è quadruplicato. Gli spettacoli a latere di quello centrale hanno visto una partecipazione sempre più numerosa, a partire dal primo “ La cura” di Gherardo Vitali Rosati che, in maniera antiretorica, ha affrontato il tema della malattia, ma anche del recupero di un dialogo affettuoso tra familiari apparentemente divisi e lontani. Così è accaduto per tutte le successive proposte, che sempre hanno affrontato temi di urgente attualità senza mai allontanarsi dal comune denominatore della Parola che libera e rende liberi.

-La qualità delle scelte ha fortemente premiato, perché gli spettatori hanno risposto con una presenza continuativa seguendo con interesse le tematiche proposte, dal recupero delle tradizioni della poesia e della canzone popolari della Toscana con il Gruppo “Vincanto” al dialogo interreligioso con “ Leila della tempesta” fino al “ Viaggio del piccolo Principe” e al “Dialogo degli dei”. Un crescendo di consensi e posti a sedere tutti occupati.

-Altrettanto riuscito il decentramento di alcuni spettacoli, ormai giunto al secondo anno, sia a Cigoli sul sagrato del Santuario della Madonna dei bimbi, sia a San Miniato Basso negli spazi esterni della Fraternita di Misericordia con più di 300 spettatori. Il Teatro va dunque incontro alla gente, nei luoghi in cui si lavora, si prega, ci si aiuta. Anche in questo modo esso realizza la sua popolarità.

-Lo spettacolo su cui si è incentrata la scelta ulteriormente significativa è “ Vangelo secondo Lorenzo”del cui testo sono Autori Laura Perini e Leo Muscato; quest’ultimo ne ha diretto magistralmente anche la regia. Si è trattato di un testo davvero all’altezza dei migliori rappresentati a San Miniato in 70 anni. La figura di Don Lorenzo Milani ne è emersa in tutta la sua forza, intransigenza e dolcezza insieme, ma soprattutto nella sua autenticità. Ottima la recitazione di Alex Cendron, di un’intensità commovente, come del resto quella dell’intera Compagnia e soprattutto del gruppo di bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo di San Miniato che hanno portato nello spettacolo spontaneità e bravura, profondità di sentimenti e gioia di vivere.

-Il pubblico ha letteralmente preso d’assalto la biglietteria in tutte le sette repliche, anche per un passaparola che ha permesso di comprendere il valore e la riuscita della rappresentazione. Rispetto agli spettacoli degli ultimi anni, comunque seguiti da molti, il pubblico è notevolmente aumentato. Dunque un vero successo, poiché sono state presenti persone di ogni età e provenienza sociale.

-Tantissime le attestazioni di stima pervenute in ogni forma insieme al riconoscimento di come il Dramma sia ora alla portata di tutti, mantenendo sempre alti il messaggio e la qualità degli spettacoli teatrali.

-Dopo tanti anni, tentativi e impegno, lo spettacolo cosiddetto centrale entrerà nei circuiti nazionali, così da essere rappresentato in vari teatri, a partire dal “ Carignano” di Torino e dal Teatro Stabile della città di Forlì. Si tratta di un traguardo ambito, che attesta una volta di più il valore dello spettacolo “Vangelo secondo Lorenzo” e della sua portata socio-culturale, un testo che ha richiesto agli Autori una lunga documentazione, studio e contatto diretto con il mondo di San Donato di Calenzano e Barbiana.

-Importanti le iniziative dei Venerdì del Dramma per favorire negli spettatori la totale fruizione dello spettacolo “Vangelo secondo Lorenzo”: l’incontro con gli Autori, la presentazione del Libro di Borghini sugli anni della giovinezza di Don Milani. L’intento è sempre quello di dare attuazione alla vocazione del Dramma di essere un Teatro popolare, che coinvolge quante più persone.

- La scelta della location è stata obbligata, e intenzionalmente ricercata:

.la Chiesa monumentale di San Francesco, un complesso di antichissima storia e tradizioni, particolarmente adatta al tema dello spettacolo, alla figura di Don Milani che, come Francesco, ha scelto di stare sempre dalla parte degli ultimi, rinunciando alla vita di agi che l’appartenenza a una particolare classe sociale gli avrebbe assicurato.

.La Chiesa di San Francesco si colloca nella tradizione del Dramma Popolare che, in quegli spazi, ha rappresentato alcuni spettacoli di elevatissimo spessore come “Assassinio nella cattedrale” di Eliot.

. Lì due lapidi ricordano Giuseppe Gazzini, uno dei fondatori del Dramma Popolare, e Silvio D’Amico, nonno dell’attuale Direttore artistico, Masolino D’Amico, che fu grande sostenitore del Dramma degli anni cinquanta.

.Lo stesso Regista Leo Muscato ha ritenuto la Chiesa lo spazio ideale per la messa in scena del testo “Vangelo secondo Lorenzo”.

- L’individuazione del complesso francescano, ora gestito dall’Associazione “Nuovi Orizzonti”, è legata comunque alla difficoltà oggettiva di inserire un Dramma dello Spirito sulla Piazza del Duomo dove, nello stesso periodo, sono stati proposti spettacoli d’intrattenimento della Francigena Melody Road che, pur nella loro legittima portata culturale, mal si conciliavano con l’esperienza drammatica e altamente etica di Don Lorenzo Milani. Diversamente dagli anni precedenti, in cui questi erano collocati in coda alle repliche del Dramma, questa volta, senza previo accordo, sono risultati inseriti nel mezzo del Festival dello Spirito tanto da confondere due diversi Programmi. Il Dramma ha dovuto così ricercare una diversa collocazione rispetto a quanto già programmato.

-Sarà dunque improrogabile un migliore coordinamento da parte delle Istituzioni a questo preposte perché, dando il giusto spazio e rilievo a tutte le manifestazioni culturali in grado di dare risposta ai diversi bisogni del pubblico, così da tenere viva la partecipazione e favorire proposte variegate, non si creino tuttavia fastidiose sovrapposizioni che possono confondere lo spettatore e non tenere nel giusto rilievo le finalità diverse a cui ci si indirizza. Nel periodo della Festa del Teatro, che è unica nell’arco dell’anno e si colloca da sempre nel Mese di Luglio, sarebbe opportuno assicurare al Dramma Popolare la possibilità di usufruire realmente di Piazza Duomo.

Un ringraziamento particolarmente sentito alle Istituzioni che da sempre sostengono Il Dramma Popolare, soprattutto la Fondazione CRSM e la CRSM Spa, e a quanti, a vari livelli, testimoniano sincero attaccamento al nostro Teatro, permettendogli di conseguire risultati entusiasmanti come quelli di quest’anno".



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