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lunedì 10 dicembre 2018

Cronaca mercoledì 23 aprile 2014 ore 14:21

I sette punti di Gabbanini per la San Miniato del futuro

San Miniato capitale, meno tasse e burocrazia, salute, sociale, scuola, lavoro e risorse: questa la ricetta del Pd per i prossimi cinque anni



SAN MINIATO — Sette punti per un programma che va in continuità con i cinque anni appena trascorsi, ma sa anche guardare al futuro di San Miniato. Questa la sintesi delle linee tracciate dal Pd nel delineare il programma elettorale del candidato Vittorio Gabbanini. Ad accompagnare il sindaco uscente nella spiegazione dei vari punti, erano presenti il segretario comunale del Pd, Massimo Baldacci, e i portavoce delle due liste in appoggio: Marco Greco dei Riformisti per San Miniato ed Emanuele Giaconi di #SanMiniatoViva.

"Le amministrazioni di centrosinistra privilegiano la scuola, le politiche sociali e di integrazione - ha spiegato il segretario comunale del Pd, Baldacci -, considerano il territorio come un bene raro e non inesauribile, che va valorizzato e preservato nei suoi valori per le generazioni future, attribuiscono alla parola lavoro più valore che a tutte le altre. Il nostro programma si caratterizza prima di tutto per un forte rilancio dei temi della partcipazione e della cittadinanza attiva, in forme sia tradizionali che nuove".

Ma vediamo quali sono questi sette punti. Il primo si intitola San Miniato capitale. "Intende valorizzare il ruolo di San Miniato come comune che ha grandi risorse per competere sul piano dell'eccellenza nel mondo globale", ha spiegato Gabbanini. Il programma sancisce di definire una linea di uscita dal Project financing, e colloca in primo il progetto di costruire un nuovo sistema di comunicazione con un asse (viario, pedonale, di scale mobili, ecc.) che colleghi punti terminali come la Stazione e l'uscita di San Miniato della FI-PI-LI con la Valle del Cencione.

Per quanto riguardano le politiche del territorio "si evidenzia soprattutto la promozione del recupero, della ristrutturazione, della riqualificazione del costruito - spiega ancora Gabbanini -, di una rigenerazione urbana con al centro soprattutto la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, senza ulteriori utilizzazioni di territorio oggi non edificato, e si sottolinea la priorità per gli interventi di messa in sicurezza del territorio". Per quanto riguarda le politiche ambientali "si sottolineano obiettivi come il recupero, la valorizzazione, la crescita della fruibilità del patrimonio culturale e archeologico e del sistema museale - spiega ancora Gabbanini -, la salvaguardia degli interventi nel campo del teatro, lo sviluppo dei progetti legati alla Francigena, ma si evidenzia anche come cultura non sia solo tradizione, e si fanno proposte specifiche sull'arte contemporanea e sulla possibilità di utilizzare finanziamenti europei per promuovere progetti creativi di giovani".

"Del secondo punto del nostro programma, 'meno tasse, meno burocrazia' - spiega ancora il candidato -, voglio evidenziare soprattutto le proposte sul rafforzamento dei servizi on line offerti dal comune per snellire le pratiche e una serie di impegni di risparmio sulla spesa corrente che si dovrà tradurre in una progressiva riduzione dell'aliquota Irpef a partire dalle fasce di reddito più deboli all'interno dell'area oggi non esente". Il terzo punto riguarda la salute: "sottolineiamo soprattutto l'esigenza di prevedere una specializzazione e una diversificazione, ma in nessun modo una riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi territoriali", ha spiegato il candidato sindaco.

Il quarto punto riguarda una serie di proposte sulle politiche sociali, sulla casa, sulla valorizzazione delle associazioni di volontariato, sulle politiche di integrazione per gli immigrati e sulle politiche di genere. Le proposte più in evidenza, per quanto riguarda il quinto punto (“partiamo dalla scuola”) riguardano in primo luogo l'attuazione nell'area di via della Catena di un “polo di scuola media superiore” adeguato alle esigenze dell'intera area del Valdarno Inferiore. In secondo luogo lo sviluppo della vocazione di San Miniato come centro
di alta formazione in rapporto con la Scuola Normale Superiore e con le Università toscane.

Articolato il sesto punto dove si tratta il tema del lavoro. "In primo luogo si fanno proposte per favorire, nell'ambito dei comparti della pelle e del cuoio - spiega Gabbanini -, l’espansione dei processi già presenti di qualificazione della produzione e della sua capacità di insediarsi nei settori della moda e del lusso. Una proposta centrale in questo ambito è la creazione a Ponte a Egola di una area produttiva ecologicamente
attrezzata (Apea). Si fanno poi proposte concrete sulla diversificazione delle produzioni manifatturiere". Ampio spazio è riservato all'agricoltura, al turismo e al commercio.

Ultimo punto del programma: il tartufo. "Si propone di rafforzare e di rendere meno legata alla stagionalità l'economia del tartufo che si è costruita a San Miniato - spiega Gabbanini -e soprattutto di inserire gli eventi legati al tartufo in un calendario degli eventi culturali e delle iniziative di promozione di tutte le attività e di tutte le produzioni tipiche che copra tutto l'anno, investa tutto il territorio del Comune e venga promosso in tutto il mondo con le tecnologie di comunicazione più efficaci".



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