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Attualità sabato 24 aprile 2021 ore 08:31

Inchiesta concerie, chiesti approfondimenti

Santa Croce dall'alto ( foto di Piero Frassi )

Fratelli d'Italia chiede l'audizione di Arpat in Regione, la consigliera leghista Meini parla di "Poche mele marce", Assa e Cna difendono il distretto



FIRENZE — “Gli aspetti preoccupanti intorno alla vicenda dello smaltimento illecito degli scarti delle concerie di Santa Croce sull'Arno sono troppi per poter essere ignorati. Si va dal possibile sversamento di cromo e arsenico nelle falde acquifere, all'utilizzo di rifiuti tossici per la composizione di altri fondi stradali, oltre al già noto caso della strada regionale 429”, afferma il consigliere regionale FdI e vice presidente della commissione Ambiente Alessandro Capecchi.


“Non c'è tempo da perdere, – incalza Capecchi – Arpat effettuerà le analisi nei pozzi privati dei territori coinvolti nell'inchiesta ma non è sufficiente. I cittadini non devono essere lasciati soli e non devono pagare il prezzo più alto in questa vicenda”.

“Ho predisposto un accesso agli atti e una richiesta di audizione urgente in commissione Ambiente dei vertici di Arpat, d'accordo con i commissari d'opposizione, per fare chiarezza sulla vicenda e venire a conoscenza dei siti potenzialmente inquinati – conclude il consigliere FdI -. Comincerò chiedendo di venire a conoscenza delle modalità stabilite da Arpat per programmare ed effettuare le ispezioni agli impianti autorizzati alla gestione di rifiuti speciali e scarichi idrici, oltre a richiedere l'elenco delle aziende ispezionate negli ultimi anni”.

"Nell'attesa che le indagini facciano, doverosamente, il proprio corso-afferma Elena Meini, Consigliere regionale della Lega-è altresì necessario ed urgente che le Istituzioni locali facciano fronte comune per sostenere fattivamente la stragrande parte delle imprese conciarie pisane che, onestamente, cercano di sopravvivere nonostante la pandemia." "In questi casi, infatti-prosegue il Consigliere-si tende, ingiustamente, a fare di "tutta l'erba un fascio" e ciò sarebbe davvero devastante per l'economia della zona."

"Non possiamo, quindi, esimerci-precisa l'esponente leghista-nell'auspicare iniziative di sostegno, anche a livello comunicativo e di marketing, affinchè sia chiaro a tutti, specialmente ai tanti e qualificati clienti, che il settore è complessivamente sano ed ancora pienamente affidabile." 

"Puntare il dito su un'intera categoria-sottolinea la rappresentante della Lega-sarebbe, infatti, totalmente ingiusto e rischierebbe di mettere in ginocchio un importante settore come quello santacrocese." "Chi ha commesso illeciti-conclude Elena Meini-è naturale che ne paghi le conseguenze, ma evitiamo di criminalizzare a priori tutti quegli imprenditori che, fra mille sacrifici, stante pure l'avvento del Covid, stanno cercando di salvaguardare imprese e posti di lavoro."

"Quale membro della commissione di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti annuncio che il Gruppo Lega in quella commissione di indagine chiederà l’immediata apertura di un approfondimento richiedendo gli opportuni accertamenti per individuare tutti i siti nei quali simili nefandezze nello smaltimento del cosiddetto 'Keu' si è concretizzata. La salute dell’ambiente e dei cittadini è al primo posto, e preoccupa come le istituzioni regionali abbiano taciuto per mesi prima di allertare le autorità locali e sanitarie dei pericoli che i cittadini stanno rischiando. Anche su questo aspetto accenderemo i nostri riflettori di indagine parlamentare senza tentennamenti". Lo dichiara Manfredi Potenti, deputato toscano della Lega-Salvini Premier e segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

ASSA e CNA, "in riferimento all' inchiesta che ha toccato il distretto conciario di Santa Croce sull'Arno egli ultimi giorni, si schierano a sostegno di tutte le aziende del comprensorio per sottolineare l’importanza del distretto conciario stesso e della filiera della moda, eccellenze dell' intera economia nazionale e mondiale che hanno dimostrato negli anni capacità di competere e innovare nel rispetto dei valori sociali, ambientali ed economici."

"Non possiamo certo minimizzare la portata dell’inchiesta e i danni ambientali che stanno alla base della stessa né tantomeno abbassare la guardia in questo momento di crisi economica legata alla pandemia – interviene Rossella Giannotti, presidente Federmoda CNA Pisa -. Tuttavia siamo convinti che la tutela della legalità, la qualità ambientale e l’etica del lavoro siano valori fondativi fortemente radicati nel nostro territorio, valori intorno ai quali sorgerà forte e chiara la volontà di rilancio e la fiducia nel futuro di tutta la nostra comunità. Mentre la magistratura sarà impegnata a fare piena luce sull’accaduto, alle istituzioni chiediamo di reagire non solo con la dovuta trasparenza ma anche con la compattezza e con la lungimiranza che sono necessarie in un momento così critico".

Le fa eco Alberto Giannangeli, presidente Assa che conclude: "Come dimostrato negli anni il distretto saprà rispondere in modo adeguato. E’ il momento di reagire con forza e di guardare avanti tutti insieme per tutelare il patrimonio industriale e ambientale creato con sacrificio, intelligenza e operosità da un’intera comunità di lavoratori e di imprese e per riaffermare il ruolo trainante del distretto nel made in Italy, un ruolo che dalla tutela delle norme e dalla migliore qualità ambientale trae l’energia necessaria per guardare con fiducia al futuro".


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