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Politica mercoledì 21 aprile 2021 ore 14:40

Inchiesta rifiuti, forze di maggioranza con Deidda

La sindaca di Santa Croce Giulia Deidda

Il Pd e gli alleati chiedono al sindaco di andare avanti. Parla anche l'Unione Concerie:"Comparto locale prenda distanze da episodi contestati"



SANTA CROCE SULL'ARNO — I rappresentanti delle forze politiche di maggioranza "Esprimono con compattezza la loro unanime e più ferma volontà nel proseguire con ogni determinazione nel sostegno all’attività del Sindaco e della Giunta, invitando l’Amministrazione a perseguire con fermezza e tenacia gli obiettivi fissati nel programma elettorale del loro mandato di governo, che furono condivisi e approvati dagli elettori appena due anni fa."

La presa di posizione del Pd e delle forze alleate arriva alla luce della "Situazione politica ed istituzionale determinatasi a Santa Croce sull’Arno a seguito della inchiesta dell’Autorità Giudiziaria di Firenze, Autorità verso la quale viene riposta la massima fiducia e allo stesso tempo chiesta celerità nella conclusione delle indagini". Nell'inchiesta, lo ricordiamo, la sindaca Deidda risulta indagata.

"La maggioranza - si legge in una nota - ritiene che il programma elettorale sia ancora pienamente all’altezza e sicuramente in grado di dare le risposte più appropriate alle esigenze di un ordinato sviluppo economico, di un costante progresso sociale, di un doveroso rispetto dell’ambiente, della tutela del lavoro e dei lavoratori e della salvaguardia della salute pubblica nella legalità. Inoltre, in merito alle ultime uscite pubbliche delle forze politiche di opposizione, tutta la maggioranza si sente impegnata a respingere con forza e compattezza ogni attacco politico strumentale."

Da registrare nelle ultime ore anche una presa di posizione dell'Unic, Unione Concerie Italiane, che fa seguito al comunicato di ieri di Assoconciatori ( vedi articoli correlati ):"In merito all’inchiesta che ha investito il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, UNIC - Concerie Italiane, nel rimarcare che, allo stato attuale delle indagini, si tratta di mere ipotesi investigative, prende le distanze dalle condotte contestate dalle Autorità, in quanto esulano totalmente dai principi e dai valori sempre fatti propri e praticati. Va sottolineato che l’inchiesta riguarda, soprattutto, questioni di natura amministrativa e quindi non attinenti alla qualità dei prodotti delle singole aziende toscane, da sempre impegnate concretamente in ambito economico, ambientale e sociale per il raggiungimento di obiettivi sempre più performanti".

"È necessario ora - dice ancora Unic - che anche tutto il comparto locale prenda le distanze dagli episodi contestati e si metta a disposizione degli inquirenti per il raggiungimento della verità e, soprattutto, non dovrà perdere l’occasione per dare un segnale di rinnovamento e proseguire verso quel percorso di sostenibilità ambientale e sociale che sta alla base dell’agire delle moltissime aziende del territorio."

Intanto anche l'Unione Industriale Pisana intende "Ribadire ed evidenziare il ruolo e l’importanza delle imprese toscane nel comparto nazionale e internazionale della moda, in relazione all’inchiesta “Keu”, condotta dalla Procura di Firenze e dalla Direzione distrettuale antimafia. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno è il più importante polo italiano per la produzione di pelli per borse e scarpe dei marchi internazionali del lusso. Quella della moda è una filiera caratterizzata dalla elevata qualità dei prodotti realizzati da imprese toscane che da sempre dimostrano il loro impegno concreto negli ambiti economico e sociale. La risonanza mediatica dell’inchiesta che in questi giorni ha acceso i riflettori su pratiche e connessioni rispetto alle quali si attende, con rispetto e fiducia, l’esito dell’attività giudiziaria in corso non deve appannare il costante lavoro messo in campo da un intero settore, rappresentato da centinaia di imprese e che è strategico per l’economia italiana e toscana anche per gli importanti livelli di occupazione che garantisce".


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