Politica Sabato 25 Aprile 2026 ore 18:30
25 Aprile in mezzo al cantiere, "Nessun rispetto"

La cerimonia della festa della Liberazione porta con sé qualche polemica a Castelfranco: l'opposizione di centrosinistra sbotta sulla location
CASTELFRANCO DI SOTTO — "Non è una questione di centro, destra o sinistra, ma solo di profondo rispetto per la propria comunità e per quanti cittadini castelfranchesi hanno sacrificato la vita per garantirci la libertà. Primo tra tutti Remo Bertoncini". Innesca la polemica l'opposizione di Castelfranco Unita, che mette insieme Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione. La cerimonia di oggi, sabato 25 Aprile, per il centrosinistra è stato infatti l'ennesimo affronto per la storia castelfranchese e la stessa ricorrenza della Liberazione.
A cominciare, dicono, dallo spostamento della festa in piazza Garibaldi anziché in piazza Remo Bertoncini, ventenne di Castelfranco che, nel 1944, venne assassinato per aver rifiutato di far parte della Repubblica di Salò. "Un tentativo sistematico dell'amministrazione comunale di allontanare il 25 Aprile dal suo luogo storico, naturale e legittimo - hanno spiegato dall'opposizione - e non è bastato al sindaco Fabio Mini di Fratelli d’Italia, per l'ennesima volta, disertare le cerimonie istituzionali della Liberazione di Castelfranco, un fatto che già di per sé è la negazione del ruolo istituzionale di chi dovrebbe rappresentare i valori costituzionali di tutti. Tutto questo non bastava, evidentemente".
"Si è pensato bene, volutamente, di svolgere una festa nazionale in mezzo a un cantiere aperto, tra transenne, ruspe, movimenti terra e incuria, con l'erba che non è stata nemmeno tagliata - hanno affermato proprio in riferimento a piazza Garibaldi - è questo il rispetto per le nostre radici? È questo il rispetto per la nostra identità? È questa la cornice che riservate alla memoria del nostro concittadino, Remo Bertoncini?".
"Un ringraziamento profondo va invece ai cittadini e alle associazioni che, terminata la cerimonia istituzionale, si sono mossi spontaneamente in corteo verso la piazza del Comune per ricordare Remo Bertoncini, deponendo un mazzo di fiori alla lapide posta sotto i loggiati del palazzo comunale - hanno concluso - la storia di Castelfranco richiede solennità, cura e piazze vissute con orgoglio, non sminuite e umiliate tra la polvere e le transenne di un cantiere".
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