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Lavoro Martedì 26 Agosto 2025 ore 08:00

Tavolo regionale per salvare la conceria

conceria

I lavoratori dell'azienda in liquidazione sono senza stipendio: è stato chiesto di attivare ammortizzatori sociali per il loro sostentamento



FIRENZE — La conceria in liquidazione giudiziale dal 6 Agosto scorso e 42 lavoratrici e lavoratori senza stipendio: accade alla Pegaso, storica realtà conciaria con sede a Fucecchio, a Ponte a Cappiano, per la quale ieri a Firenze si è tenuto un tavolo di crisi convocato dalla Regione Toscana.

A confrontarsi con l'assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini e con Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali del presidente Eugenio Giani - alla presenza delle strutture dell’Unità di crisi regionale e Arti, l'Agenzia regionale toscana per l'impiego - c'erano il curatore aziendale, le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Fucecchio con la sindaca Emma Donnini ed il vicesindaco Fabio Gargani.

La Regione ha chiesto al curatore la disponibilità a valutare la possibilità di attivare la cassa integrazione per cessazione, così da dare un primo sostentamento a lavoratrici e lavoratori (attualmente senza stipendio), da fare seguire da misure di politiche attive del lavoro (formazione e incentivi) da parte della Regione e in modo anche da poter lavorare ad ipotesi di possibili alternative per la reindustrializzazione se ci fossero realtà interessate. Da parte del liquidatore c'è stata una apertura a valutare la possibilità di attivare l'ammortizzatore sociale.

Non è la prima volta che la Regione si occupa della conceria Pegaso, una delle storiche realtà industriali del distretto conciario di Santa Croce sull'Arno: nel Novembre 2021 la società, che all'epoca occupava 40 dipendenti, aprì una procedura di licenziamento collettivo per una parte di questi. Dopo vari incontri, sia tecnici che nell'ambito del tavolo istituzionale, a Gennaio 2022 la società comunicò il ritiro della procedura.

“Come Regione - ha spiegato Nardini - abbiamo rappresentato tutta la nostra preoccupazione per le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie, e abbiamo chiesto prima di tutto di ristabilire corrette relazioni che rispettino il ruolo delle organizzazioni sindacali, per gestire insieme questo momento di grande difficoltà. Abbiamo confermato la nostra volontà di mettere in campo tutti gli sforzi e gli strumenti possibili per assicurare sostegno a lavoratrici e lavoratori, come facciamo in ogni situazione di crisi aziendale".


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