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Cronaca martedì 11 marzo 2014 ore 18:13

Sos Lavoro: migliaia le richieste d'aiuto al servizio di ascolto

Tante le testimonianze di persone in difficoltà che hanno deciso di rendere pubblica la loro vicenda per sensibilizzare le persone al servizio territoriale



PROVINCIA — Oggi in prefettura alcune persone hanno accettato di rendere pubblica la loro vicenda personale, per far sapere a chi si trova in pericolo che rivolgendosi al Servizio di Ascolto si può ottenere sostegno.

Masi Giotto: Titolare di una fabbrica di mobili di arredamento, si trova in difficoltà dopo che la sua azienda aveva subito un grave incendio, l'assicurazione tardava a pagare i danni e la banche stavano bloccando il rinnovo del mutuo. Il rischio era il fallimento e dieci dipendenti con le loro famiglie in mezzo ad una strada. "Cinque banche mi avevano anticipato che non potevano più attendere e una di queste aveva già bloccato il rinnovo del mutuo - racconta l'imprenditore Giotto - il Prefetto si è interessato, anche con l'Ordine degli Avvocati, e la situazione si è finalmente sbloccata. Se non mi fossi rivolto al Servizio non so cosa ne sarebbe stato della mia famiglia e di quella dei miei dipendenti".

Petronilla Carbone: Titolare del ristorante "Il Geco" che si trova sulla strada che da Cecina porta a Volterra, era stata costretta a chiudere il ristorante. Non riusciva a pagare le bollette e l'Asa gli aveva staccato l'acqua. "Il Prefetto, informato dal Sindaco della mia situazione anche familiare, mi ha convocato e, dopo avermi ascoltata, insieme agli altri del Servizio di Ascolto mi ha fatto 'frazionare le bollette' e riattivare l'acqua - racconta la signora Carbone-. Ora due avvocati mi stanno assistendo per risolvere i problemi che mi ha creato la Banca e, intanto, al ristorante iniziano ad arrivare le prenotazioni: a giorni verranno a cena i Lions mandati dal Prefetto".  La signora si è rivolta al  Servizio di Ascolto grazie a Giovanna Temperanza, la moglie del ristoratore di Riparbella che si è tolto la vita. 

Gladio Romano Cirini: Allenatore di cavalli da corsa di Pisa rischiava di perdere tutto. Equitalia gli aveva già pignorato la macchina e due box. "Mi hanno ridato la speranza di poter superare queste difficoltà - racconta il signor Gladio - con un credito vantato verso il Ministero dell'Agricoltura e un'esposizione debitoria di 30.000 euro con Equitalia, se non si fosse interessato il Prefetto, avrei dovuto perdere anche i cavalli. Ci sono stati momenti in cui guardando avanti vedevo il buio, ora finalmente vedo in fondo la luce".

Tanti altri i casi drammatici che si sono presentati al Servizio di Ascolto. Nei primi cinque mesi dalla sua istituzione il "Servizio di Ascolto e Sostegno" dei soggetti che versano in situazioni di disagio, originate da motivi economici o comunque riconducibili alla situazione di crisi, ha gestito moltissime criticità complesse. 

Le situazioni esaminate hanno messo in evidenza la crescita del fenomeno del sovraindebitamento familiare ed imprenditoriale. A soffrire sono le attività di ristorazione e di somministrazione di bevande, come ristoranti e bar, e le attività legate all'artigianato edile. Nello stesso periodo, ai "Centri (sportelli) territoriali di ascolto" sono arrivate un migliaio di richieste di aiuto.

Le cause più frequenti che determinano la crisi delle imprese sono: la contrazione del numero dei clienti e quindi dei ricavi, che aumenta l'incidenza dei costi fissi, la difficoltà ad ottenere un credito bancario, a cui si aggiunge una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari da parte dell'imprenditore stesso, che vive la crisi delle propria impresa con una sensazione di scoraggiamento psicologico, pericoloso per sé e per la sua famiglia.

Procedure per accedere al servizio: per evitare incertezze sulle procedure da seguire per ottenere ascolto e assistenza, il Prefetto Tagliente ha chiarito che il "Servizio" si configura come l'elemento di raccordo tra la rete dei "Centri di ascolto territoriali", dove vanno indirizzate in primo luogo le richieste di aiuto.

Nelle situazioni di particolare gravità e complessità, gli Sportelli territoriali segnalano il caso alla segreteria del" Servizio", che convoca un'apposita riunione con i soggetti, di volta in volta, ritenuti competenti per il caso in esame (Unità Operativa di Psicologia Clinica, Agenzia delle Entrate, Equitalia, INPS, INAIL, Ordini Professionali di avvocati e commercialisti, Associazione Bancaria ed altri professionisti che fanno parte della rete), allo scopo di valutare congiuntamente gli interventi che, nei limiti del quadro normativo, consentano di portare alla soluzione dei problemi all'origine del disagio. Nei casi ritenuti più complessi le riunioni vengono presiedute direttamente dal Prefetto.

Alla seduta del "Servizio" di oggi, oltre al Prefetto Francesco Tagliente e alla Segretaria del Servizio Giuliana Grison, della Camera di Commercio, erano presenti Pietro Pietrini dell'Azienda Ospedaliera-U.O. Psicologia clinica, Renato Biasi di Equitalia, Angela Valenti dell' INPS, Patrizia Muscarà dell' Agenzia delle Entrate, Giovanni Lorenzini dell'INAIL, Maurizio Masini dell'Ordine Commercialisti, Stefano Pulidori dell'Ordine Avvocati, Giorgio Occhipinti dell' ABI, e Annamaria Venezia della Direzione Territoriale del Lavoro.

Hanno, inoltre, partecipato Romano Pucci Presidente della Confartigianato e, per la trattazione delle criticità relative ai ristoratori, anche Stefano Bruni e Alfredo Massart, in rappresentanza dei Governatori distrettuali dei Rotary e dei Lions.


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