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venerdì 19 ottobre 2018

Attualità lunedì 08 gennaio 2018 ore 16:00

Carismi, Gronchi presidente e Cerbai direttore

Eletto il nuovo cda della banca controllata per il 95,3 per cento del capitale da Crédit Agricole Cariparma



SAN MINIATO — Si è conclusa l’assemblea della Cassa di Risparmio di San Miniato che ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione della banca toscana finita sotto il controllo di Credit Agricole Cariparma che ne detiene il 95,3 per cento del capitale.

Come direttore generale di Carismi è stato eletto il dirigente di Credit Agricole Cariparma Massimo Cerbai, mentre Divo Gronchi, già amministratore delegato, è diventato presidente. Vicepresidente è il vicedirettore generale di Crédit Agricole Cariparma, Oliver Guilhamon.

Entrano in consiglio di amministrazione anche Roberto Ghisellini, Vittorio Ratto, Jean-Philippe Laval, Lamberto Frescobaldi e Antonella Cappiello.

Il presidente del Collegio Sindacale è Marco Ziliotti, con Francesca Pasqualin e Mario (Maurizio) Ferrucci Sindaci effettivi e Roberto Perlini e Germano Montanari Sindaci supplenti.

Alberto Silvano Piacentini lascia la carica di Direttore Generale di Carismi per ricoprire un incarico diresponsabilità all’interno del Gruppo.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale avvieranno l’implementazione del Piano Industriale, focalizzato al rilancio e alla crescita dei segmenti famiglie e imprese sul territorio. Nello specifico, il piano prevede nuovi finanziamenti all’economia pari a circa 1,0 Mld € nell’arco del triennio 2018-2020, con una crescita media del 10% circa, superiore alle stime di mercato che prevedono un incremento medio degli impieghi nell’intervallo 1-1,5%. Il Piano Industriale prevede importanti investimenti da parte del Gruppo per lo stesso triennio 2018-2020 per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale, nuovi prodotti e l’adozione dei sistemi informativi del Gruppo. Si stima che gli investimenti e i volumi di credito erogati sul territorio si traducano in una crescita dei clienti del 10% nell’arco dei tre anni.A valle dell’operazione di acquisizione di Carismi, Caricesena e Carim, perfezionata a dicembre 2017, il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia supera i 2 milioni di clienti, raggiungendo in Toscana una quota di mercato del 6,1% circa.Il Gruppo Crédit Agricole è uno dei Gruppi bancari più solidi al mondo, presente in 52 Paesi con più di 50 milioni di clienti e 138 mila collaboratori. Nei primi nove mesi del 2017 ha riportato ricavi per 24 miliardi di euro (+6,8% a/a) e un utile netto di 5,6 miliardi di euro (+35% a/a).

Gruppo Crédit Agricole in Italia ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con un risultato netto aggregato gestionale di 588 milioni di euro, in crescita del 22,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. In Italia impiega ormai più di 14 mila collaboratori per un finanziamento all’economia di oltre 70 miliardi di euro, al servizio di 4 milioni di clienti, che possono contare sulla presenza di società specializzate di Corporate & Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi Italia, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM e CA Indosuez Fiduciaria).Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca desidera esprimere il proprio apprezzamento a Istituzioni, Organi sociali e dipendenti, che hanno contribuito fattivamente al buon esito dell’operazione che ha condotto la Banca all’ingresso nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.



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