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Attualità sabato 04 maggio 2024 ore 12:15

Biblioteca e archivio, lavoratori in stato di agitazione

Il palazzo comunale di San Miniato

La Filcams Cgil organizza la protesta contro l'amministrazione: "L'appalto non sarà rinnovato, lasciate a casa 7 persone che lavorano da anni"



SAN MINIATO — I 7 posti di lavoro alla biblioteca e all'archivio di San Miniato sono a rischio. Lo ha denunciato la Filcams Cgil, che ha annunciato lo stato di agitazione dei lavoratori in appalto sui servizi comunali.

"L'amministrazione comunale ci ha comunicato di non avere l’intenzione di prorogare l’attuale appalto di servizi - hanno spiegato da Filcams - in quest’appalto sono occupati 7 lavoratori altamente qualificati, che da anni lavorano nelle biblioteche di San Miniato e in archivio di deposito: alcuni hanno iniziato addirittura vent'anni fa".

Come denunciato dal sindacato, il Comune, durante il 2023, avrebbe assicurato di voler salvaguardare l'occupazione. Salvo poi, nell'ultimo incontro di qualche giorno fa, comunicare il contrario. "Nonostante le nostre segnalazioni a Febbraio e le richieste di incontro, l'amministrazione non ha più risposto - hanno ricordato - avevamo segnalato anche problemi di sicurezza della biblitoeca comunale e dell'archivio, tant'è che a Marzo sono intervenuti i Vigili del Fuoco"

"Ad Aprile qualcosa è cambiato: l'amministrazione, illustrando una delibera di Giunta con cui si impegna a riqualificare una parte dei servizi in appalto, non ha fatto alcuna valutazione delle dirette conseguenze sull’occupazione di quel provvedimento - hanno proseguito dal sindacato - ciononostante, il sindaco Simone Giglioli e l'assessore Loredano Arzilli si sono impegnati a partecipare a un altro incontro per approfondimenti. Due giorni fa (giovedì 2 Maggio, ndr) ci è stato quindi comunicato di non voler proseguire con alcuno dei servizi in appalto, mettendo alla porta 7 lavoratori".

"Una scelta impietosa e crudele, giustificata attraverso la volontà di digitalizzare l’archivio di deposito e di due nuove assunzioni a carico del Comune a seguito di un concorso - hanno concluso - è questa la riconoscenza, la sensibilità, la capacità di programmare e di valutare di questa amministrazione? Dal 1° Giugno tutti i lavoratori saranno a casa per la mancata proroga dell’appalto: proclamiamo lo stato di agitazione".


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