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Cultura Martedì 15 Settembre 2026 ore 07:25
Parco Corsini vive ancora di cultura e musica

Il parco che svetta dal poggio è protagonista di "Intrecci di Rotte": altri due giorni ricchi di divertimento, musica e dibattiti attuali
FUCECCHIO — Per il Parco Corsini di Fucecchio sarà di sicuro un Settembre particolarmente vivace. Dopo l’affollatissima festa medievale di Salamarzana, ecco che viene annunciata per sabato 19 e domenica 20 la seconda edizione di “Intrecci di Rotte”.
Due giorni che vedranno sotto le torri dell’antico castello e tutt’intorno avvicendarsi artisti internazionali e locali, esperti di geopolitica, linguisti ed antropologi, rapper famosi e ragazzi giovanissimi che praticano la “Street Art” e la “Street Dance”.
Due giorni per ascoltare, partecipare, divertirsi e riflettere. Si dibatterà su giustizia climatica, sulle guerre e sull’avvelenamento del pianeta, sui linguaggi della musica e sulle nuove generazioni di italiani. In mostra le foto di Sebastião Salgado in “Exodus. Umanità in cammino” e “Trame nascoste. Gli intrecci oscuri della Fast Fashion”. Gli attori daranno vita a forme di teatro diverse come la stand up Comedy di John Modupe e il teatro fisico itinerante di Gaia Pellegrini accompagnato dalla Banda di Fucecchio per finire con una riflessione sull’essere migranti e sul portarsi il proprio paese in valigia con “Al Carajo!”.
I concerti vedranno avvicendarsi sul palco stili musicali e artisti di diverse provenienze, con un ritmo hip hop che scandirà il sabato sera alla presenza del rapper milanese Nerone, preceduto dal sound senegalese di Magui e dalla Not Sober Crew. Il blues dall’identità mista animerà la serata della domenica con la prodigiosa chitarra di Adriano Viterbini e il polistrumentista Kalifa Kone direttamente dal Mali, preceduti dal racconto ritmato del podcast “Clan acustico” di Raffele Costantino.
“Intrecci di Rotte rappresenta un'idea di cultura aperta, inclusiva e capace di creare relazioni – dichiarano la sindaca Emma Donnini e l'assessore al sociale Emiliano Lazzeretti -. Il Parco Corsini diventa ancora una volta uno spazio pubblico vissuto e condiviso, dove musica, teatro, fotografia e confronto civile si intrecciano per offrire occasioni di crescita e partecipazione. Sostenere questo festival significa investire in una comunità che dialoga con il mondo, valorizzando le differenze come una ricchezza e costruendo, attraverso la cultura, nuovi legami tra le persone”.
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