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Cronaca martedì 28 gennaio 2014 ore 11:55

Fucecchio dedica una via alla memoria di Nedo Nencioni

Tante le iniziative organizzate dal Comune nel Giorno della Memoria. Molti gli studenti coinvolti



FUCECCHIO — Tra le tante iniziative promosse dal Comune di Fucecchio per celebrare il Giorno della Memoria, nel ricordo della tragedia dell’Olocausto e delle deportazioni naziste, c’è stato un annuncio significativo da parte del sindaco Claudio Toni. “Chiederò mercoledì prossimo alla giunta comunale – ha detto – di condividere la richiesta di intitolare una strada alla memoria di Nedo Nencioni”. Queste parole il primo cittadino fucecchiese le ha pronunciate proprio di fronte alla tomba di Nencioni, alla presenza dei suoi familiari dell’ex deportato.
Ieri, infatti, una delegazione del Comune di Fucecchio, guidata dal sindaco e dall’Assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini, ha accompagnato un gruppo di studenti di fronte alla tomba di Nencioni al cimitero di Santa Maria a Empoli. Si è trattato di alcuni studenti che lo scorsa primavera hanno preso parte al viaggio-studio organizzato dall’Aned e dall’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa. Alla presenza dei familiari dell’ultimo reduce tra coloro che nel 1944 vennero presi dalle truppe tedesche nell'Empolese Valdelsa, gli studenti hanno letto alcuni brani tratti dalle loro riflessioni a seguito delle visite ai campi di concentramento.

Si è trattato di un momento particolarmente toccante, a conclusione del quale il sindaco, come detto, ha annunciato la propria volontà di intitolare una strada alla memoria di Nedo che “ha dedicato la propria vita ai ragazzi affinchè conoscessero i terribili fatti di cui fu anche lui protagonista; per tener vivo il ricordo di quel dramma nella speranza che non si debba ripetere mai più”.

La commemorazione di Nencioni non è stato l’unico momento di riflessione organizzato dal Comune di Fucecchio nel Giorno della Memoria. Significative sono state anche le iniziative in collaborazione con la Scuola Media Montanelli Petrarca. Gli studenti delle classi terze, ad esempio, sono stati protagonisti di un incontro nell’auditorium del CIF (Centro Italiano Femminile) alla presenza anche dell’assessore alle politiche sociali Sandro Buggiani.

“La scelta di organizzare questo evento in collaborazione col CIF – ha spiegato Buggiani - nasce anche dalla volontà dell’amministrazione di collaborare con questa importante realtà e di utilizzare le sue strutture presenti sul nostro territorio. Tra l’altro questa idea è una delle tante proposte che sono scatuirite dal recente Fucecchio Social Forum. L’amministrazione comunale ha fatto propria questa proposta di collaborazione e sta predisponendo una convenzione col CIF per utilizzare la struttura per incontri, proiezioni ed eventi in maniera continuativa”.

Sempre a proposito del Giorno della Memoria è opportuno ricordare la bellssima ricostruzione da parte della regista Firenza Guidi e della Compagnia Elan Frantoio della vicenda di Anna Frank. In colllaborazione con Comuni di Vinci e Cerreto Guidi sono stati organizzati una serie di spettacoli che hanno visto il magnifico scenario del Museo di Fucecchio allestito ad hoc per un viaggio che ha permesso ai visitatori di entrare, attraverso una porta di servizio nel seminterrato, nella città di Amsterdam per poi salire, attraverso scale strette, agli alloggi e alla soffitta dove Anna Frank, la sua famiglia e i Van Pels rimasero nascosti per più di due anni durante l’occupazione nazista.

Nedo Nencioni è stato l’ultimo reduce tra coloro che nel 1944 vennero presi dalle truppe tedesche nell'Empolese Valdelsa. Era uno dei punti di riferimento degli ex deportati e per molti anni ha accompagnato gli studenti nel viaggio ai campi di sterminio ripercorrendo la propria triste vicenda che lo vide nel 1944 internato, assieme al padre Giuseppe, a Mauthausen e poi a Ebensee. Originario di Livorno, si trasferì a Empoli dopo essere stato sfollato. Il padre morì nel lager di Ebensee, lui riuscì a tornare a casa. Gli ultimi anni di vita (è scomparso il 7 settembre 2012) li ha trascorsi, insieme alla propria famiglia, a Fucecchio incontrando spesso gli studenti e contribuendo con la propria esperienza e la propria passione a tener vivo il valore della memoria. Nel 2010 era stato insignito della medaglia d'onore concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.


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