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Politica lunedì 05 maggio 2014 ore 09:22

Ex Gozzini, M5S: "600mila euro per rifare il Comune? Meglio togliere l'eternit"

Mazzantini torna all'attacco della giunta Ciaponi sull'inquinamento da amianto. Propone l’istituzione del catasto comunale delle coperture in eternit



SANTA CROCE — "Gli esiti degli accertamenti eseguiti nell’area ex Gozzini, dall’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana il 19 marzo scorso e trasmessi al sindaco di Santa Croce sull’Arno, il 10 aprile scorso, sanciscono di fatto l’incompetenza, in questa grave vicenda, della giunta comunale ed in particolare dell’assessore all’Ambiente, nonché candidato sindaco del centro sinistra alle prossime amministrative, Giulia Deidda". Luca Mazzantini, candidato del Movimento 5 Stelle, torna ad attaccare la giunta Ciaponi e il candidato sindaco del centrosinistra e vicesindaco uscente, Giulia Deidda sulla vicenda dell'ex Gozzini.

"A giorni anche la Asl 11, ratificherà il suo rapporto, prevedendo la bonifica urgente dell’area per il pericolo di contaminazione amianto, avallando quello che da mesi abbiamo denunciato - spiega in una nota il candidato -. Il rapporto effettuato dall’Arpat evidenzia purtroppo, che le analisi di laboratorio effettuate sul terreno rilevano la presenza di fibre di amianto 'crisotilo', il più comune tra questi tipi di minerali ma uno dei più letali. Questo tipo di fibre di amianto sono oramai bandite dall’organizzazione mondiale della sanità in quanto riconosciute, come causa di una vasta tipologia di tumori come il cancro polmonare, il cancro della laringe, e per il mesotelioma pleurico".

"Queste fibre, provengono dalle coperture (circa 12mila metri quadrati) dei capannoni soprastanti, ed è presumibile pensare che, portate dai venti, si siano depositate, soprattutto nei polmoni degli abitanti di quella zona- continua Mazzantini -. E’ passato un anno dalla circostanziata denuncia del M5S di Santa Croce sull’Arno, che evidenziava il grave rischio di contaminazione da amianto nell’area chiedendo un intervento urgente".

Il candidato dei grillini ritorna poi sulla dichiarazione del sindaco Ciaponi del 24 maggio 2013, in cui sosteneva che "l’eventuale esecuzione d’ufficio da parte dell’amministrazione risulterebbe complessa (…) e talmente onerosa da risultare sostanzialmente irrealizzabile“. "La normativa impone che, in caso di sito contaminato, la procedura di bonifica, nell’impossibilità di ascriverla al responsabile od alla proprietà, debba essere eseguita dal Comune o se questo non la esegua, dalla Regione, rivalendosi dopo sulla proprietà immobiliare", prosegue la nota.

"Purtroppo il periodo elettorale ha spostato l’ago della bilancia non sulle esigenze dei cittadini, ma sulle esigenze delle poltrone da parte di questa classe politica, e la faccenda Ex Gozzini è diventata uno spot elettorale da usare, nella fase delle primarie del Pd - attacca Mazzantini -. Infatti il sindaco Osvaldo Ciaponi, sentendosi attaccato da un suo stesso consigliere, correva ai ripari ed il 27 febbraio scorso scriveva una lettera aperta, per informare la cittadinanza sulla annosa questione ed al fine di evitare 'inutili allarmismi'".

"Intanto il Tar accolse il ricorso inoltrato dai commissari liquidatori della Primavera 90 – società Cooperativa, contro l’ordinanza emessa dallo stesso sindaco per la rimozione delle coperture in eternit. Il sindaco però non ha esposto le motivazioni del diniego da parte del Tar - continua il candidato dei grillini -. Al procedimento è stato allegato, da questa amministrazione, un verbale dell’Asl datato agosto 2011, e mancante dell’accertamento di ciò che si veniva a denunciare, cioè non menzionava neppure la parola amianto. Il giudice ha infine concluso la sentenza indicando all’amministrazione come la legge impone di agire in questi casi, vale a dire esattamente come noi del M5S avevamo detto sei mesi prima: intervento diretto del comune e successiva rivalsa sulla proprietà immobiliare".

"Se saremo scelti per governare questo comune, nei primi trenta giorni dall’insediamento, faremo un’analisi dettagliata della situazione ed acquisiremo i preventivi dei costi occorrenti, quantomeno per eseguire le opere più urgenti di messa in sicurezza - prosegue Mazzantini -. Inoltre nel nostro programma proponiamo l’istituzione del catasto comunale delle coperture in eternit, al fine di monitorare e controllare le moltissime situazioni analoghe presenti su tutto il territorio comunale. Se i cittadini ce ne daranno la possibilità, sulla vicenda valuteremo anche l'esistenza di eventuali gravi mancanze di questa o delle passate amministrazioni e, se del caso, denunceremo i fatti alla procura della repubblica".

"Alla luce di quanto sopra, vorremmo sapere pubblicamente dal sindaco uscente e dall’assessore all’ambiente, nonché candidato sindaco Giulia Deidda, se fosse stato meglio ristrutturare il piano terra del comune, spendendo oltre 600mila euro, oppure destinare 1/10 di quelle risorse per la rimozione di almeno una parte di quelle maledette coperture in eternit, a tutela della salute pubblica - conclude -. Come del resto ha indicato anche il giudice del Tar nella sentenza sopra citata".


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