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Attualità martedì 05 dicembre 2023 ore 11:00

Due strade per Nilde Iotti e Tina Anselmi

L'intitolazione delle due nuove strade

Prende il via il progetto per la toponomastica femminile: le vie intitolate a donne nel Comune sono 7 su 257. Toti: "Figure della nostra storia"



CASTELFRANCO DI SOTTO — Due nuove intitolazioni a due donne che hanno fatto la storia del Paese per dare inizio a un percorso volto a riequilibrare la toponomastica cittadina. In tutto il Comune di Castelfranco, infatti, soltanto 7 strade portano nomi di donne, mentre 108, su un totale di 257, sono intitolate a uomini.

Un divario enorme, contro il quale l'amministrazione ha deciso di agire a cominciare, appunto, dall'intitolazione di due vie a Nilde Iotti e Tina Anselmi. "Da ora in poi - hanno spiegato il sindaco Gabriele Toti e l'assessora alle Pari opportunità, Chiara Bonciolini - le prossime nuove strade, piazze o rotonde saranno intitolate a figure femminili che hanno segnato per diversi motivi la nostra storia".

Tina Anselmi, scomparsa nel 2016, è stata una politica e partigiana italiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica venendo nominata al dicastero del Lavoro e della Previdenza sociale nel 1968. Nilde Iotti, anche lei politica e partigiana italiana, fu invece la prima donna nella storia dell'Italia repubblicana a ricoprire la terza carica dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, tra l'altro la più longeva nel ruolo, con quasi 13 anni.

"Queste due donne hanno segnato in modo indelebile le nostre vite e la nostra storia - hanno ricordato Toti e Bonciolini - sono due figure di altissimo livello che con il loro impegno politico hanno contribuito alla parità di genere, elevando il ruolo della donna grazie al raggiungimento di diritti fondamentali".

L’intitolazione delle due strade fa parte delle iniziative organizzate dal Comune di Castelfranco nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con la collaborazione di Soroptimist International Italia Club Valdarno Inferiore, associazione che porta avanti il progetto di toponomastica femminile a livello nazionale già da diversi anni.

"Il progetto nazionale, partito nel 2013 per volontà dell’allora presidente nazionale professoressa Anna Maria Isastia, docente di Storia moderna e contemporanea alla Sapienza di Roma, è mosso dal presupposto che anche le donne sono state e sono protagoniste della storia politica, sociale, culturale, letteraria e scientifica - ha detto Alessandra Neri, presidente del Club Valdarno Inferiore - la toponomastica femminile, in questo senso, è uno strumento per dare maggiore riconoscimento culturale e sociale a donne protagoniste della storia, ma ingiustamente trascurate".

Del resto, daal censimento nazionale condotto dall’Associazione Toponomastica Femminile, risulta che la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5%, mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira intorno al 40%.


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