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Attualità venerdì 06 novembre 2015 ore 10:00

"Basta con le dispute sul futuro della sanità"

Il Movimento 5 stelle del Comprensorio del cuoio: "Ringraziamo tutti i cittadini che hanno sottoscritto e sostenuto la battaglia del referendum"



CASTELFRANCO DI SOTTO — I gruppi del Movimento 5 stelle di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno, che hanno aderito alla raccolta firme sul territorio, annunciano che il comitato promotore del referendum, ha consegnato le firme al presidente del collegio di garanzia e al presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

"Ringraziamo tutti i cittadini che hanno sottoscritto e sostenuto questa battaglia a difesa della sanità pubblica, permettendo il raggiungimento di questo obiettivo in soli due mesi di campagna - si sottolinea in una nota congiunta -. La raccolta e la presentazione delle firme è stata ostacolata in mille modi diversi per cui siamo soddisfatti del risultato raggiunto".

"In questi mesi, abbiamo cercato innanzitutto di informare i cittadini su questa Riforma della sanità decisa in fretta a marzo 2015 e di cui pochi erano a conoscenza. I numerosi banchini informativi nelle piazze e durante i mercati e gli eventi organizzati il 16 settembre nella sala dell’Orto di San Matteo a Castelfranco di Sotto ed il 16 ottobre al Circolo la Torre Giulia a Montopoli, ci hanno visto impegnati su tutto il territorio del comprensorio quasi da soli a sostenere la campagna referendaria".

"Abbiamo espresso la nostra posizione pubblicamente a riguardo della legge regionale che questo referendum chiede di abrogare, anche nei dibattiti pubblici tenuti nei vari consigli comunali, e continueremo a farlo in futuro. Per il momento ringraziamo davvero tutti coloro che hanno creduto e lavorato per raggiungere questo primo obiettivo, consapevoli di avere di fronte ancora un lungo percorso fino al momento della votazione popolare".

La prossima tappa è il controllo delle firme da parte del collegio di garanzia.

"A quel punto sapremo se il quesito referendario verrà accettato e se i cittadini toscani potranno finalmente esprimersi sul futuro della Sanità regionale - si riprende -. Inizieremo allora una percorso per una sanità pubblica, impedendo i tagli ai servizi base e alle eccellenze, a scapito delle poltrone dei megadirettori, come invece accade attualmente. Vogliamo soprattutto mantenere la sanità pubblica accessibile a tutti ed a carattere universale. Chiederemo che le cariche dirigenziali non siano di nomina politica ma vengano attribuite per meriti e competenze. Parleremo dei servizi territoriali e nella difesa dei presidi ospedalieri periferici e della rete dei servizi assistenziali.Con l’abolizione delle LR. 28/2015, supereremo anche la disputa tra la preferenza di Area Vasta Centro o di Area Vasta Costa che contrappone in una lotta campanilistica i comuni del Comprensorio e che tanto ha tenuto banco in questi mesi".


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