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Attualità Mercoledì 05 Agosto 2026 ore 15:10
All'Agosto Orentanese il Dolcione che celebra gli 80 anni della Repubblica

Presentato a palazzo del Pegaso la manifestazione, che si chiude domenica 16 Agosto con la sfilata del Mega dolce, dedicato anche al voto alle donne
CASTELFRANCO — Il Dolcione, 6 metri di altezza e 12 di lunghezza, sarà dedicato agli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne. Grande protagonista del momento di festa e aggregazione del paese e segno di una tradizione guidata dai maestri pasticceri per valorizzare il famoso bignè locale, sarà, come ormai consuetudine, il clou del programma dell’Agosto Orentanese.
"La kermesse - ha sottolineato il consigliere regionale Federico Eligi -rappresenta l’espressione più autentica dell’identità e dell’orgoglio del nostro territorio. Dietro la tradizione della Sagra del Bignè c’è una storia profonda, fatta di emigrazione, lavoro e passione, che ha legato per sempre Orentano all’eccellenza della pasticceria. Quest’anno la festa si arricchisce di un valore civile altissimo e dimostra come le nostre tradizioni popolari sappiano farsi veicolo di memoria, democrazia e coesione. Un grazie di cuore alla Pro Loco e a tutti i volontari che rendono possibile questo evento straordinario”.
La manifestazione, in programma dal 10 al 16 Agosto, nella frazione di Castelfranco di Sotto, è organizzata dall’Ente Carnevale dei Bambini della locale Pro Loco. Le iniziative, ad ingresso gratuito, sono davvero per tutti i gusti, spaziando dalla vendita dei bignè a spettacoli musicali, teatrali e di intrattenimento, culminanti nella sfilata del Mega Dolce.
“Siamo alla cinquantaseiesima edizione di una sagra che non solo tiene unito un intero paese, ma va anche oltre i confini nazionali e internazionali – ha affermato il sindaco Fabio Mini – grazie all’attività della Pro Loco, al lavoro dei tanti volontari e collaboratori”. Una storia di appartenenza legata al fenomeno migratorio, dal 1920 fino al 1960, con i tanti giovani che lasciarono Orentano in cerca di fortuna, dirigendosi soprattutto a Roma, per lavorare, imparare e trasmettere l’arte della pasticceria. Una schiera di maestranze che in estate era felice di tornare a casa, per condividere quanto imparato e per dar vita, nel 1968, alla festa del bignè.
Tra quei giovani c’era Attilio, “unico erede al trono”, come si è definito lui stesso. “Quando tornavamo in paese, - ha raccontato - anziché passare il tempo solo al bar, pensammo di far apprezzare le nostre bignè. All’inizio andavamo per il paese con un camioncino, per farle assaggiare alla gente, poi, grazie all’impegno e alla volontà di tante persone, è stato tutto un crescendo di iniziative”. E questo appuntamento aiuta davvero a mantenere vivo quel ricordo, diventando elemento identitario e caratterizzante del territorio. Dal 1987, infatti, grazie all’estro e all’inventiva si passò alla creazione dei “dolcioni”, diventati una vera e propria tradizione orentanese, unica nel suo genere.
Il presidente dell’Ente Carnevale dei Bambini Pro Loco di Orentano , Maurizio Ficini, ha ricordato che l’associazione opera sul territorio di Orentano dal 1956 quando, su impulso dell’allora parroco, don Livio Costagli, si svolse la prima edizione del Carnevale dei Bambini di Orentano. Un appuntamento che continua con rinnovato vigore a 70 anni di distanza. “Accanto al carnevale ci sono anche tante iniziative che si svolgono durante l’anno – ha affermato – come la Sagra della Pizza a Giugno e quella del Bignè ad Agosto, due manifestazioni legate a prodotti agro-alimentari, che contribuiscono a far conoscere il nostro paese oltre confine”.
Le creazioni, tutte rigorosamente a base di bignè, hanno riprodotto, edizione dopo edizione, monumenti (piazza di Spagna, fontana di Trevi, piazza Navona, Torre di Pisa e Palazzo della Signoria), principali avvenimenti storici (i 100 anni del Giro di Italia nel 2017, i 50 anni della Vespa Primavera nel 2018 e i 500 anni dalla nascita di Leonardo da Vinci nel 2019). Con l’edizione del 2022 è stata festeggiata la Regione Toscana, con una struttura raffigurante Pegaso e stemma e nel 2025, invece, non poteva mancare l’omaggio alla città di Pisa e al mondo del calcio, dopo il ritorno della squadra in seria A.
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