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Attualità venerdì 22 maggio 2015 ore 19:20

Bonifica ex Gozzini, il M5S attacca la giunta

Dopo il nuovo pronunciamento del Tar, il consigliere comunale Mazzantini punta il dito sull'atteggiamento del sindaco e sui ritardi nelle operazioni



SANTA CROCE SULL'ARNO — “Da non credere: il Comune è riuscito a farsi annullare una seconda volta dal Tar Toscana, un’ordinanza dello stesso tenore di quella annullata precedentemente. E per gli stessi motivi”.

Così Luca Mazzantini, consigliere comunale per il M5S che interviene duramente sull’annosa questione amianto nei siti "ex Gozzini ed ex Soldani” ripercorrendone le vicende e puntando il dito ancora una volta sulla giunta Deidda.

“11 settembre 2013: il sindaco Ciaponi emana un’ordinanza contingibile e urgente per ordinare ai liquidatori della società Primavera ‘90 di mettere in sicurezza l’area Ex Gozzini dal rischio amianto, rimuovendo tutti i materiali degradati; 20 gennaio 2014: a seguito del ricorso della società Primavera ‘90 il Tar annulla l’ordinanza del sindaco, poiché secondo il Tribunale i liquidatori non possono essere chiamati a effettuare bonifiche in relazione a inquinamenti di alcun tipo in quanto non hanno alcuna responsabilità della situazione ambientale in cui si trovano i beni. Inoltre indica chiaramente chi dovrà procedere alla messa in sicurezza: il ricorso, pertanto, merita accoglimento e il Comune, laddove non riesca a far eseguire le sue precedente ordinanze, potrà eseguire direttamente la rimozione dei materiali contenenti amianto riversandone i costi sugli immobili della cooperativa ricorrente in applicazione dell'onere reale che comunque grava sulla proprietà ai sensi del testo unico in materia di ambiente”.

A quel punto il Comune – secondo Mazzantini - avrebbe “dovuto prendere atto della sentenza, procedendo egli stesso, dopo la valutazione dello stato di degrado delle coperture e dopo un parere dell’Usl riguardo agli esiti della valutazione stessa, a una programmazione rapida e puntuale degli interventi per la rimozione di quanto prescritto, riversandone poi i costi sulla Cooperativa Primavera ‘90 in liquidazione, come noi del M5S cerchiamo di far capire all’amministrazione comunale dal 2013, venendo sempre considerati pressoché zero”.

“Sottolineiamo che già nelle valutazioni sanitarie fornite dellUsl il 6 maggio 2014, veniva prescritto un intervento immediato senza attendere l’esito delle cause in corso. Per quanto riguarda il primo intervento urgente riguardante il materiale a terra o in procinto di cadere era (ed è tutt'ora) quindi obbligatorio intervenire dal 6 maggio 2014”.

“Invece cosa è stato fatto? Si chiede l’esponente del M5S. “Nel maggio 2014, il sindaco ha emanato una nuova ordinanza per ordinare (ancora una volta) ai liquidatori della società, di procedere alla bonifica dell’area. E il Tar ha, ancora una volta, annullato l’ordinanza. Per le stesse motivazioni per le quali era stata annullata la prima: Il Collegio non ravvisa ragioni per discostarsi dall’indirizzo già seguito”.

“A questo punto – si aggiunge - visto che ormai non ci stupiamo più di niente, c’è da chiedersi: il sindaco Deidda ha intenzione di emettere una nuova ordinanza analoga alle prime due (per vedersela nuovamente annullare dal Tart tra 1 anno), o finalmente si convincerà che è necessario che il Comune intervenga tempestivamente per bonificare l’area Ex Gozzini come legge e logica vuole?”

“Noi del Movimento 5 Stelle, ribadiamo, per l’ennesima volta, quello che diciamo dal 2013: l’amministrazione deve intervenire subito, a proprie spese, e imputare i costi alla Primavera 90. Sono passati più di due anni, quanto altro tempo dobbiamo ancora attendere per veder applicato quanto previsto dalla legge?”



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