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Attualità venerdì 30 ottobre 2026 ore 15:05

Biometano, bloccata la riconversione dell'impianto

Il no della Regione premia la posizione dell'Amministrazione comunale: "Difeso il nostro territorio, la salute dei cittadini e il paesaggio"



SANTA MARIA A MONTE — Una vittoria importante per l'Amministrazione di Santa Maria a Monte, guidata dal Sindaco Manuela Del Grande, che vede riconosciute le proprie ragioni nella complessa vicenda relativa alla riconversione dell'impianto di digestione anaerobica di Prati Bioenergia, successivamente subentrata nella titolarità ad Agripower S.p.A.

Con il Decreto n. 5743/2026, notificato al Comune l’8 Ottobre 2026, la Regione Toscana ha infatti negato l'autorizzazione unica per la trasformazione e l'ampliamento dell'impianto esistente, finalizzati al passaggio dalla produzione di energia elettrica alla produzione di biometano, con una capacità prevista di 330 metri cubi standard all'ora.

Un risultato tutt'altro che scontato, maturato al termine di un articolato procedimento amministrativo nel quale il Comune di Santa Maria a Monte ha assunto una posizione chiara e determinata, esprimendo formalmente il proprio parere contrario nell'ambito della Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione Toscana.

"È una grande soddisfazione per tutta la nostra Amministrazione – dichiara il Sindaco Manuela Del Grande –. Fin dall'inizio abbiamo affrontato questa vicenda con serietà, determinazione e senso di responsabilità. Non ci siamo limitati a prendere atto di un progetto presentato sul nostro territorio, ma abbiamo fatto valere le ragioni del Comune, senza arretrare di un passo nella difesa degli interessi della nostra comunità".

Determinante anche il parere contrario della Soprintendenza, che ha evidenziato l'incompatibilità dell'ampliamento con le caratteristiche paesaggistiche dell'area prossima al Lago di San Donato. ARPAT, inoltre, pur riconoscendo il superamento di alcune carenze progettuali, ha mantenuto rilievi sulla documentazione relativa alla gestione degli scarichi.

"Non siamo contrari allo sviluppo e alle energie rinnovabili – prosegue Del Grande –, ma siamo fermamente convinti che nessun investimento possa prescindere dal rispetto dell'ambiente, del paesaggio e della qualità della vita dei cittadini. La transizione energetica non può diventare una giustificazione per qualsiasi trasformazione del territorio. Lo sviluppo deve essere sostenibile nei fatti, non soltanto nelle dichiarazioni".

Un risultato politico e amministrativo di grande rilievo per la Giunta Del Grande, che conferma una linea di governo fondata sulla tutela del territorio, sul rispetto delle regole e sulla difesa degli interessi dei cittadini. 


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