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venerdì 17 agosto 2018

Attualità venerdì 25 maggio 2018 ore 16:00

Le opere di Comparini trovano casa in municipio

Le sculture dell'artista santacrocese, "Sedia per fancazzisti" e "Mirror" sono state ricollocate al primo piano del palazzo comunale



SANTA CROCE SULL'ARNO — Le due opere di Valerio Comparini, già donate all'amministrazione comunale, hanno trovato spazio al primo piano del municipio. "Questa scelta - spiegano dal Comune - è stata dettata dalla volontà di individuare uno spazio più definito e riconoscibile alle due opere dell'artista santacrocese, arricchendo così il patrimonio culturale e artistico del Palazzo Comunale, luogo pubblico per eccellenza".

Valerio Comparini, nato a Fucecchio nel 1957, ma da sempre residente a Santa Croce sull'Arno, è pittore, scultore, film-maker, cantautore 'abusivo' con lo pseudonimo di Gino Camicia, insomma un artista poliedrico che da sempre anima la vita culturale del nostro Comune.

Le due sculture sono: Sedia per fancazzisti e Mirror. La prima, realizzata nel 1989, scultura in acciaio inox e materiali da conceria, è un'opera ironica dove l'artista, partendo da uno studio di forme legato al design, realizza una sedia perfettamente scomoda.
La seconda, realizzata nel 1987, utilizzando ferro, vetro, plexiglas e silicone fa parte di una serie di specchi frantumati nei quelli non è possibile specchiarsi e ha come tema l'ostacolo del narcisismo.

"La scelta di questa nuova collocazione - aggiungono dal municipio - rispecchia la nostra idea che la cultura debba contaminare gli ambienti e che debba essere il più possibile accessibile e fruibile dai cittadini. Il valore aggiunto della presenza delle due sculture sta nel fatto che l'autore è un nostro concittadino e riprende un percorso già delineato nel tempo: ne sono esempio i ritratti di Cristiano Banti, di Valerio Comparini, Gianluca Sgherri, Giuseppe Lambertucci, Fulvio Leoncini, Romano Masoni e Simonetta Melani, che trovano spazio al piano terra, così come altre opere di artisti come Antonio Bobò, Antonio Biancalani, Dilvo Lotti, che si ispirano alle caratteristiche della vita santacrocese. Ringraziamo Valerio Comparini - concludono - e tutti gli altri artisti per la loro generosità e per condividere con noi la visione della cultura pubblica, indiscusso strumento di crescita per un'intera comunità".



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