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Lavoro martedì 21 gennaio 2020 ore 10:22

Industria 4.0 e la filiera concia e pelle

​Una ricerca per capire l’impatto dell’applicazione delle tecnologie Industria 4.0 nei processi produttivi delle filiere della concia e della pelle



SANTA CROCE SULL'ARNO — Una ricerca per capire l’impatto dell’applicazione delle tecnologie Industria 4.0 nei processi produttivi delle filiere toscane della concia e della pelle, della pelletteria e delle calzature con particolare riferimento al distretto industriale di Santa Croce e nell’area fiorentina. 

L’indagine è stata svolta nel periodo novembre 2018 – novembre 2019 da un gruppo di ricerca interdipartimentale delle Università di Firenze, Pisa e Siena. Il lavoro è stato presentato presso l’Auditorium Assoconciatori a Santa Croce Sull’Arno.

Una fotografia che restituisce l’immagine di un sistema industriale toscano in movimento di fronte al cambiamento, che si muove “a macchia di leopardo” (alcune aziende sono più attrezzate a fronteggiare la sfida della nuova rivoluzione tecnologica) e con una velocità che dovrebbe in alcuni ambiti adeguarsi alle sfide sempre più complesse della competizione internazionale.

Per esempio, a fronte di alcuni investimenti “puntuali” in macchinari e nuove tecnologie digitali, permangono ancora alcuni “colli di bottiglia” su alcune componenti dell’organizzazione aziendale, per esempio nella assunzione di figure specialistiche, o nella presenza di attività formative che spesso non si associano a processi di job rotation. Comune ad altri settori dell’economia toscana taluni ritardi culturali nell’individuazione e definizione puntuale di quali siano le competenze critiche nel nuovo scenario competitivo.

Solo 1 impresa su 5 tra quelle intervistate ha attivato collaborazioni con centri di ricerca.

Il valore medio di maturità tecnologica 4.0 delle aziende intervistate è pari a 2,46 (su una scala che va da 1 a 6). Pelletteria e meccanica presentano i valori medi più elevati, rispettivamente 2,63 e 2,57, calzature e concia quelli più bassi, 2,38 e 2,15.

“Questo settore – afferma l’assessore regionale alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo – è una delle locomotive dell’economia toscana che per molti aspetti è stato precursore di modelli e soluzioni invidiati in tutto il mondo che ne fatto un distretto capace di competere a livello internazionale senza temere rivali. La ricerca presentata oggi ci fotografa un tessuto produttivo non ancora proiettato alle opportunità che le innovazioni tecnologiche stanno portando nell’industria. 


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