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Attualità venerdì 17 febbraio 2017 ore 15:41

I rifugiati a lavoro per la collettività

Un momento della consegna degli attestati

Il Comune di Santa Croce sull'Arno ha consegnato loro gli attestati per le attività svolte a livello sociale e in favore della collettività



SANTA CROCE SULL'ARNO — Nella sala del Consiglio Comunale la sindaca Giulia Deidda, alla presenza della Giunta, delle associazioni Auser e Pubblica Assistenza e dell'ufficio politiche sociali, ha ricevuto alcuni giovani rifugiati accolti nel Comune di Santa Croce sull'Arno per consegnare loro gli attestati di partecipazione al percorso di lavoro volontario e totalmente gratuito previsto dalla Regione; un progetto che si è protratto per tutto il 2016 e che si è svolto sotto la supervisione della SDS Valdarno Inferiore.

Alcuni ragazzi sono stati impegnati presso l'associazione Auser in attività di cura e sorveglianza di parchi e giardini pubblici, mentre altri hanno collaborato con i volontari della Pubblica Assistenza nell'accompagnamento ai servizi di cura e nelle operazioni di soccorso, partecipando anche al corso per soccorritori e dimostrando impegno serio e continuativo.

Un progetto che, grazie alla disponibilità delle associazioni di volontariato, ha ottenuto un buon risultato e che è già stato riconfermato per l'anno in corso; all'incontro erano infatti presenti anche i giovani che hanno da poco iniziato il nuovo percorso.

“La piccola cerimonia di oggi ha per noi un forte valore simbolico - ha detto la sindaca Giulia Deidda - poiché segna la conclusione positiva di un percorso durato un anno in cui alcuni giovani rifugiati, che sono accolti nelle nostre strutture, hanno aderito alla proposta di impiego volontario in attività di pubblica utilità. Questo loro impegno non rappresenta uno strumento per la restituzione di un “favore”, bensì un'occasione di scambio, di contatto, di condivisione con la comunità e il territorio che li accoglie e il mondo del volontariato è per definizione il luogo privilegiato per attivare questo incontro.

I rifugiati accolti nel nostro territorio sono inseriti nel programma della Prefettura e la loro ospitalità è attuata nel nostro Comune secondo il modello toscano di accoglienza diffusa ed integrata, che prevede un inserimento reale anche se temporaneo nel contesto ospitante. A nostro parere infatti il moderno concetto di integrazione non equivale all'essere inglobati in una nuova realtà, ma a condividere il bene comune e a creare una sinergia tra i migranti accolti e il territorio.

Il principio dell'accoglienza è per noi un valore irrinunciabile e queste dimostrazioni di impegno condiviso ci confermano positivamente nella scelta.”

L'assessore alla Coesione Sociale Carla Zucchi ha aggiunto:

“Vogliamo sottolineare la grande disponibilità del mondo associativo che lavora al nostro fianco ogni giorno. Fin dall'uscita delle delibere regionali, che invitavano le Amministrazioni ad attivare progetti di impiego di persone inserite in programmi di accoglienza in lavori di pubblica utilità, abbiamo coinvolto il Tavolo Comunale delle Associazioni di Volontariato e alcune delle nostre realtà si sono dimostrate da subito interessate ad attivare percorsi di inserimento sostenuti dalla Regione. Sono partiti dunque i progetti e, ad un anno di distanza, registriamo da parte di tutti gli attori coinvolti un bilancio positivo. Si è stabilito tra migranti e volontari un buon rapporto di collaborazione e di scambio; i giovani hanno potuto impiegare tempo e capacità a favore della nostra comunità sentendosi utili ed attivi; hanno avuto avuto la possibilità di acquisire nuove competenze che possano costituire parte di un bagaglio da utilizzare anche in altri contesti, hanno potuto interagire a livello linguistico, culturale ed umano con i loro tutor e tutti gli operatori, conoscendo da vicino il mondo del volontariato, i suoi valori, le sue finalità “.


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