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Attualità Giovedì 23 Aprile 2026 ore 18:00

Brasile e Santa Croce uniti dal 1944

Foto di: Comune di Santa Croce sull'Arno

Andato in scena l'appuntamento di fratellanza della Marginetta: il colonnello Rodrigo Coutinho ha premiato quattro cittadini santacrocesi



SANTA CROCE SULL'ARNO — Una cerimonia che ormai è diventata un appuntamento istituzionale di fratellanza e amicizia tra due popoli, quella della Marginetta di Staffoli, nella riserva di Montefalcone e eretta dai soldati brasiliani nel 1944.

Ottanta anni fa proprio qui, 25mila soldati brasiliani trascorsero gli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale, andando poi a combattere con gli alleati prevalentemente lungo la linea gotica. A Montefalcone dove era il concentramento della truppe brasiliane, il paese sudamericano entrò in guerra solo nel '44, i soldati lasciarono un segno ancora oggi tangibile della loro presenza, la Marginetta, manufatto dal valore religioso e che è l'unica testimonianza ancora presente della loro permanenza in questi boschi. Di questi soldati circa 400 morirono in guerra e 11 di incidenti e malattie proprio nell'area di Montefalcone, durante l'addestramento.

Durante la cerimonia sono stati premiati dal colonnello di artiglieria Rodrigo Coutinho Ferreira, addetto per la difesa e l’esercito del Brasile in Italia, Slovenia e Malta, quattro cittadini per il loro profuso impegno a favore della Marginetta. Il tema ricorrente è stata l'importanza della memoria dell'impegno e del sacrificio dei 25mila giovani brasiliani, uniti alle forze alleate che risalirono la penisola nella guerra di liberazione. Un tributo di sangue che pagarono e che oggi è stato declinato nell'ottica di rimarcare il valore della pace e della democrazia.

"Spesso dimentichiamo che i soldati, i 400 caduti, chi è morto qui durante l'addestramento, non avevano mai lasciato le loro case prima di arrivare tra questi boschi di Montefalcone. Pensare a loro ci spinge a riflettere sul peso della parola 'pace' - ha detto Giannoni - Erano lontani migliaia di chilometri da casa, eppure hanno combattuto per una democrazia che oggi noi abbiamo il dovere di proteggere ogni giorno. La loro eredità non è solo nel marmo della Marginetta, ma nel profondo spirito di fratellanza che unisce oggi le nostre comunità. Santa Croce e i comuni del comprensorio continuano a vedere in questo luogo non una fine, ma un ponte culturale e di amicizia che attraversa l'Oceano Atlantico, ricordandoci che la libertà è un bene senza confini”.


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