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Attualità sabato 05 marzo 2016 ore 10:00

Passa dalla concia lo sviluppo del territorio

Un momento del convegno

E' il quadro emerso dal convegno "Coesione e innovazione" organizzato ieri da Cgil, Filctem e Ires Toscana



SANTA CROCE — La concia come comparto moderno in crescita, aperto a innovazioni e volano per lo sviluppo di un intero territorio. E' questa l’immagine dell’industria conciaria del distretto di Santa Croce sull’Arno emersa ieri mattina nel corso del convegno Coesione e innovazione promosso da Cgil, Filctem e Ires Toscana.

All'evento sono intervenuti Enrico Fabbri e Fabio Boscherini per l’Ires, Divo Gronchi amministratore delegato Carismi, Giulia Deidda sindaco di Santa Croce sull’Arno, Franco Donati presidente Assoconciatori, Domenico Contino segretario generale Filctem Cgil Pisa, Tonina Iaia dirigente Usl, Paolo Nacci presidente Toscana Manifatture e Osvaldo Ciaponi presidente del Poteco.

"I dati - ha detto Fabbri nel corso del suo intervento - ci dicono che il distretto conciario toscano ha retto in controtendenza rispetto ad altre realtà distrettuali e pur nei momenti in cui si avvertivano complessivamente i maggiori effetti della crisi".

Non solo rinnovamento del processi produttivi. Tra i punti di forza del distretto di Santa Croce sull’Arno che emergono dalla ricerca Ires ci sarebbero anche la razionalizzazione dei processi produttivi, il marketing strategico per il miglioramento delle performance, la gestione delle risorse umane attraverso l’adozione delle migliori politiche aziendali e la buona gestione dell’immagine di impresa e prodotto.

"I nostri imprenditori conciari - ha detto il presidente Assoconciatori Franco Donati -  hanno saputo investire in modo mirato consapevoli che non c’è crescita se non c’è programmazione. E stiamo continuando a investire sul fronte della ricerca, che riteniamo asse strategico per il nostro comparto: in quest’ottica sarà sempre più centrale il ruolo del Poteco che anche grazie alla sua nuova sede ha tutte le caratteristiche per affermarsi quale polo internazionale di riferimento per l’intera filiera della pelle. L’altra grande scommessa per il distretto è legata alla nuova certificazione della pelle che vuole valorizzare e premiare gli sforzi che supportano i nostri investimenti complessivi di distretto".


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