Cronaca martedì 03 novembre 2026 ore 19:25
Marconi occupato, "Una scuola che sa di prigione"

Entrate barricate e striscioni di protesta, anche il sindaco e le istituzioni sul posto. I ragazzi, "Questa scuola è come un grande blocco di cemento"
SAN MINIATO — E' iniziata da questa mattina l'occupazione del liceo Marconi di San Miniato in località La Scala. Gli studenti hanno forzato gli ingressi e barricato le entrate con sedie e banchi, appendendo striscioni con scritte come "error 404: futuro non trovato" o "aule per studiare, non aule per soffocare".
Al momento "il conto dei danni e' già a 2500 euro", ha spiegato il sindaco Simone Giglioli, giunto sul posto con un rappresentante della Provincia di Pisa per chiedere agli studenti di trasformare la mobilitazione in autogestione.
Dopo una lunga trattativa, però, i ragazzi hanno deciso di continuare con l'occupazione, motivata soprattutto dai problemi strutturali del plesso, tra cui il sovraffollamento e le criticità legate agli impianti elettrici, ai bagni e ai riscaldamenti. Le pessime condizioni dell'istituto sono note da anni. La protesta arriva subito dopo l'aggiudico dell'appalto per la ristrutturazione da parte della Provincia di Pisa, in un tempismo simbolico che mette a nudo la discrepanza tra le necessità reali dei ragazzi e i tempi burocratici.
"Abbiamo cercato di far riflettere i ragazzi sui rischi dell'occupazione - ha sottolineato il sindaco - purtroppo in scuole vicine ci sono stati atti di vandalismo, causati da infiltrazioni dall'esterno; episodi che non fanno bene alla causa degli studenti".
"Ci propongono l'autogestione - spiega un ragazzo - ma ne sono già state fatte e non e' cambiato niente, anzi, la situazione e' peggiorata. Abbiamo i motivi giusti per occupare rispetto ad altri istituti del territorio, questa scuola può essere considerata un blocco di cemento, quasi una prigione".
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