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venerdì 21 settembre 2018

Attualità lunedì 20 agosto 2018 ore 14:56

In ricordo delle vittime di Aigues-Mortes

A breve una lapide e un patto d'amicizia. Gabbanini: “Impressionanti i racconti, un dovere ricordare le vittime del lavoro”



SAN MINIATO — Un patto di amicizia nel nome della pace e della riconciliazione tra i popoli e una targa per le vittime del lavoro sono le proposte che il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, ha avanzato durante la visita della delegazione della Rocca ad Aigues-Mortes, la cittadina francese in cui 125 anni fa, il 17 agosto 1893, persero la vita dieci italiani. Insieme al sindaco, hanno preso parte al viaggio anche l'assessore Gianluca Bertini, il consigliere Michele Fiaschi e il giornalista Fabrizio Mandorlini.

"Ho ringraziato pubblicamente il sindaco di Aigues-Mortes, Pierre Maumejan, per l'invito che ha rivolto al Comune di San Miniato - ha spiegato Gabbanini - e per aver organizzato una giornata commemorativa, a 125 anni di distanza, in ricordo del massacro degli italiani in cui perse la vita il nostro concittadino Amaddio Caponi. E' un importante gesto della comunità francese che ha apposto sul municipio una lapide in memoria degli italiani e un omaggio ai giusti di Aigues-Mortes, e per questo abbiamo deciso di stipulare un patto di amicizia con questa cittadina, il 24 novembre, l'ultimo sabato della Mostra del tartufo".

Il sindaco, prima di partire per la Francia, aveva incontrato Marino Caponi, 96 anni, nipote di Ammadio, perché con sua moglie sono una delle due coppie del comune ad aver tagliato il traguardo dei settanta anni di matrimonio. E nell'occasione l'uomo gli ha raccontato la triste vicenda di suo nonno.

"Mi ha fatto molta impressione, dopo le parole di Marino Caponi, sentire dal vivo il racconto di Enzo Barnabà (lo storico che ha riportato alla luce l'intera vicenda) – prosegue il sindaco -. Ancor di più mi ha impressionato la visita nei luoghi dove emigrarono tanti uomini italiani per venire a lavorare nelle saline, a così tanti chilometri di distanza da casa, tra molte difficoltà e in condizioni non certo facili. Per questo motivo ho pensato che era necessario dare seguito al ricordo di questi fatti, per onorare anche a San Miniato la memoria di Caponi e degli altri italiani uccisi, e lanciare un monito affinché simili atrocità non debbano più ripetersi. Il sindaco di Aigues-Mortes e le autorità francesi sono molto liete di partecipare alla manifestazione nel prossimo novembre, occasione anche per ricordare le vittime del lavoro di ieri e di oggi che, purtroppo, sono sempre moltissime".

Con le autorità francesi saranno invitati anche le amministrazioni comunali di origine degli altri italiani morti ad Aigues-Mortes. Nel massacro persero la vita anche i cuneesi Giovanni Bonetto, 31 anni, di Frassino, e Giuseppe Merlo, 29 anni, di Centallo; i torinesi Vittorio Caffaro, 29 anni, di Pinerolo; e Bartolomeo Calori, 26 anni, di Torino; l'alessandrino Carlo Tasso, 58 anni, di Cerrina; l'astigiano Secondo Torchio, 24 anni, di Tigliole, il ligure Lorenzo Rolando, 31 anni, di Altare (Savona), il lombardo Paolo Zanetti, 29 anni, di Alzano Lombardo (Bergamo). Amaddio Caponi di San Miniato fu l'unico toscano e la delegazione della Città della Rocca è stata l'unica italiana ad essere presente alla cerimonia.



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