Attualità Domenica 02 Agosto 2026 ore 12:45
Giù il sipario sulla Festa del Teatro con numeri da record

Oltre 5mila spettatori, mille in più rispetto allo scorso anno. Dopo l'estate annunciata una mostra sugli 80 anni e un convegno sui Teatri del Sacro
SAN MINIATO — Oltre le aspettative il bilancio della Festa del Teatro di San Miniato, che conferma il crescente interesse del pubblico per una proposta culturale capace di coniugare qualità artistica, riflessione e partecipazione. Più di 5mila sono infatti gli spettatori complessivi, circa mille in più rispetto allo scorso anno che hanno scelto di assistere agli eventi mentre gli abbonamenti registrano un significativo incremento del 30%.
"Avere un tema che facesse da filo conduttore a un ricco cartellone – ha sottolineato il presidente della Fondazione Istituto del Dramma Popolare, Marzio Gabbanini – si è rivelata una scelta vincente. Per questo intendiamo proseguire su questa strada anche negli anni a venire".
L'edizione 2026, dedicata alla pace come riconciliazione, ha portato a San Miniato spettacoli di grande valore artistico, prime assolute e appuntamenti di forte intensità culturale, culminati con il Dramma Popolare "La ferita, la letizia", su testo di David Rondoni e interpretato da un intenso Alessandro Preziosi. Le tre rappresentazioni hanno registrato una media di 750 spettatori ciascuna, confermando il successo di una produzione che ha saputo unire profondità poetica e qualità scenica.
A questi va aggiunto il pienone in piazza Duomo per lo spettacolo di Simone Cristicchi e Amara che hanno portato in scena il "Torneremo ancora. Concerto mistico per Battiato". "Tutto ha funzionato alla perfezione. Il Dramma Popolare – ha aggiunto Gabbanini – è una macchina organizzativa complessa e tutta la struttura ha svolto un lavoro eccellente. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e a Crédit Agricole Italia: il loro sostegno è determinante e vitale per il nostro teatro".
Ma, archiviata la Festa, l'attività della Fondazione riprenderà a Settembre con tante novità. Tra gli appuntamenti principali figurano la mostra dedicata agli ottant'anni del Dramma Popolare, curata da Luca Macchi e accompagnata da una pubblicazione realizzata da Ilario Luperini. Seguirà inoltre un convegno dedicato ai Teatri del Sacro, con l'obiettivo di rilanciare una realtà che negli ultimi anni ha perso centralità nel panorama nazionale. L'ambizione è quella di fare di San Miniato il punto di riferimento e il motore di una nuova stagione del teatro spirituale, rafforzando il ruolo della città come laboratorio culturale di rilievo nazionale.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











