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domenica 21 aprile 2019

Sport giovedì 24 gennaio 2019 ore 10:09

"I genitori intervenuti per difendere i figli"

​L'Etrusca Basket intende chiarire la propria posizione sugli sviluppi relativi ai fatti accaduti alla fine della gara under 18 silver di Pescia



SAN MINIATO — Su quanto avvenuto lo scorso 12 gennaio a Pescia, al termine della gara fra la squadra locale under 18 silver e i biancorossi dell'Etrusca Basket, nonché sugli sviluppi successivi, la società biancorossa intende precisare alcune cose.

"Innanzitutto - scrivono dall'Etrusca Basket - la società intende precisare che i due identificati dalle forze dell'ordine, e denunciati per minacce gravi e lesioni, non sono tesserati della società Etrusca Basket San Miniato; la società vuole dunque prendere fortemente le distanze da qualunque atto violento, ma questa precisazione è fondamentale per un sodalizio come quello Etrusca, che si è dotato da anni di un Codice Etico, che viene fatto rispettare in modo rigoroso a tutti i propri tesserati e addetti ai lavori, tramite sedute periodiche di un Comitato Etico.

Questa doverosa premessa è necessaria: quanto accaduto è quanto di più lontano dalla filosofia che anima il nostro sodalizio da anni. La società Etrusca si trova purtroppo a constatare ancora una volta la fallace e non veritiera ricostruzione dei fatti, che dal 12 gennaio continua a imperversare sui principali canali mediatici della zona. Una ricostruzione che continua ad addossare alla società Etrusca le principali responsabilità dell'accaduto. La nostra società rigetta questa versione dei fatti, evidenziando anzi le gravi responsabilità della società di casa, Cestistica Pescia, che non ha fatto rispettare la normativa vigente per lo svolgimento regolare delle gare federali FIP.

Come testimoniato dal nostro dirigente responsabile, presente sul campo e negli spogliatoi durante i fatti, siamo costretti a denunciare la presenza, a fine gara, nella zona interdetta ai non tesserati, di soggetti, della squadra di casa, che hanno creato le condizioni per questi gravi episodi, che sono sfociati in un esito che, puntualizziamo ancora una volta, vogliamo condannare fortemente.

I genitori dei ragazzi tesserati Etrusca, intervenuti nella zona interdetta, hanno visto a repentaglio l'incolumità dei propri figli e purtroppo sono avvenuti i fatti all'ordine della cronaca.

La squadra locale doveva in tutti i modi far rispettare il regolamento e tutelare l'ordine nell'ambito di una gara sportiva.

Da società che da più di 50 anni opera sul territorio con un impegno sociale tangibile a tutti, non accettiamo accuse che possano minare il nostro ruolo sportivo, sociale ed etico".



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