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Attualità martedì 30 agosto 2016 ore 15:00

A Ponte a Egola la prima area produttiva ecologica

Foto dall'alto del sito di Ponte a Egola

Si chiama Apea e soddisfa tutti i requisiti di modello d'insediamento produttivo per il futuro. E' la prima individuata in Toscana



SAN MINIATO — Si trova a Ponte a Egola, frazione sanminiatese, la prima Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata che è stata individuata in Toscana.

Lo scorso 15 luglio la Provincia di Pisa ha inaugurato la propria banca dati Apea inserendo i dati di quest'area, che soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalla disciplina regionale e che rappresenta il coronamento di un importante progetto di riqualificazione ambientale.

Le aree Apea sono un modello di insediamento produttivo nuovo e strategico per il futuro. Prevedono, tra le altre cose, la presenza di un gestore dell'area produttiva che lavori per mantenerla efficiente e per creare sinergie tra le aziende, con evidenti benefici comuni dal punto di vista ambientale ed economico ma anche sociale.

"Coniugare produttività e tutela dell'ambiente si può - ha detto l'assessore regionale all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli congratulandosi per il risultato - e le aree Apea sono proprio un simbolo di questo binomio, strategico per una Toscana che punta sempre di più verso uno sviluppo sostenibile. Nelle aree Apea, grazie a tecnologie avanzate (ad esempio depuratori, acquedotti industriali, impianti di approvvigionamento energetico con fonti rinnovabili, soluzioni per la mobilità e la logistica sostenibili, ecc), l'attenzione per l'ambiente si trasforma in un vero e proprio vantaggio competitivo. E questo è quello che vogliamo per la Toscana del futuro".

Solo poche aree industriali in Italia hanno visto riconoscito il diritto di fregiarsi dell'appellativo di Apea. Nell'area industriale di Ponte a Egola oggi si trova una vasta gamma di servizi centralizzati: dalla rete wi-fi alla videosorveglianza, dall'energy management ai gruppi di acquisto per beni e servizi comuni, dalla depurazione all'affiancamento nella gestione dei rifiuti per iniziative di simbiosi industriale. L'insediamento è articolato in tre aree (Romaiano 1, Romaiano 2 e Pruneta) e si trova al centro di un territorio – il distretto toscano della pelle – che da anni ha imboccato la strada dell'efficienza ambientale per migliorare l'impatto delle proprie attività e giocare la carta della sostenibilità anche in chiave competitiva.

L'ottenimento della denominazione Apea per l'area industriale di Ponte a Egola è l'ultima tappa di un percorso di riconversione che ha portato il comprensorio toscano del Cuoio ai vertici nazionali in termini di efficienza ecologica (terzo posto per Santa Croce sull'Arno su 100 sistemi locali italiani considerati nell'ultima indagine periodica Ecodistretti) e facendogli conseguire addirittura la certificazione Emas di distretto rilasciata da Ispra.

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