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Attualità mercoledì 28 gennaio 2015 ore 15:43

Rabbia agricoltori: "Pagheremo due volte l'Imu"

​La zona della Valdera e quella del Valdarno sborseranno due milioni di euro nel 2015. Aziende in ginocchio che rischiano di licenziare operai



PROVINCIA DI PISA — Una nuova decisione sulle spalle degli agricoltori: "La nostra zona dovrà comunque tirar fuori un milione di euro, spicciolo più, spicciolo meno, e dovrà farlo due volte quest'anno grazie al Governo che ha fatto slittare al 2015 il pagamento dll'Imu agricola 2014". Massimo Terreni, direttore di Confagricoltura Pisa è un fiume in piena contro la decisione, alla fine, di tenere in piedi il balzello sulle spalle di un settore provato dalla crisi, dalla concorrenza, dal calo dei consumi e dalle tasse.

"Tra Valdera e Valdarno usciranno, quest'anno, due milioni dalle tasche dei coltivatori - spiega -. Il 10 febbraio si pagherà l'anno appena concluso, a giugno l'acconto di quest'anno ed entro il 31 dicembre il saldo: tutto questo dimenticando che nella nostra zona il settore dell'olio ha perso l'80% della produzione, che in fatturato sono circa 8-10 milioni di euro, la vendemmia non è stata stellare, i cereali hanno difficoltà ben note per maltempo e mercato. Siamo indignati".

Confagricoltura "prende atto" della decisione del Governo che ha rivisto i criteri per l'esenzione dall'Imu dei terreni montani e apprezza almeno che sia stata fatta maggiore chiarezza: resta il fatto però che aziende agricole continuano ad essere caricate di un onere fiscale che non si possono permettere. Confagricoltura rileva inoltre che "parte delle risorse per la copertura finanziaria del provvedimento vengono sottratte al 'pacchetto agricolo'. E' inaccettabile che si crei, così, una sorta di concorrenza sleale tra aziende del medesimo settore produttivo che, semplicemente per la posizione delle stesse, pagano o sono esentate dall'Imu agricola".

Poi c'è la questione degli sgravi fiscali legati alle nuova assunzioni sulle quali il governo ha cambiato le regole in corsa: "Una beffa incredibile - spiega Terreni - qui, in Valdera, ad esempio, abbiamo alcune grandi aziende che hanno assunto personale nel 2014 e non avranno i benefici promessi. Queste sono aziende che rischiano di dover tagliare posti di lavoro. Non è questa la strada per rilanciare l'economia e valorizzare l'agricoltura". 

In provincia di Pisa ci sono 3 mila e 900 aziende agricole: il 70% tra Valdera, Valdarno e Valdicecina.

Fonte: Unione Agricoltori - Ufficio Stampa


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