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Attualità Martedì 03 Marzo 2026 ore 11:11
Imprese femminili, lieve calo in Provincia di Pisa

Nel 2025 il rapporto è di -0,3% e 9.239 aziende guidate da donne. Crescono le società di capitale, in calo commercio e agricoltura
PROVINCIA DI PISA — Nel 2025 l’imprenditoria femminile pisana registra un lieve arretramento. Dopo il +0,5% del 2024, l’anno si chiude con un -0,3% e un saldo negativo di 27 unità tra iscrizioni e cessazioni, che porta il totale delle imprese guidate da donne a quota 9.239.
L’incidenza sul totale del tessuto produttivo provinciale resta comunque significativa, pari al 22,5%. Il dato emerge dall’analisi dell’Istituto di Studi e Ricerche e dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
Dal punto di vista delle forme giuridiche, il segmento più dinamico è quello delle società di capitale, salite a 2.348 unità con una crescita del 2,1%. In flessione invece le imprese individuali, in calo dello 0,8%, e le società di persone, che segnano un -2,6%. Un segnale di trasformazione strutturale, con una progressiva riduzione delle forme più piccole a favore di assetti organizzativi più strutturati.
Guardando ai settori, chiudono l’anno in calo il commercio (-1,4%), l’agricoltura (-1,6%) e la manifattura (-1,7%). Crescono invece le costruzioni (+1,7%) e i servizi alle imprese (+1,4%). I servizi alla persona restano l’ambito con la più alta incidenza femminile, pari al 47,9%.
Le cariche femminili nelle imprese pisane scendono a 19.958, il 27% del totale provinciale. Dal punto di vista anagrafico emerge una forte concentrazione nelle fasce più mature: a fine 2025 il 49% delle cariche è ricoperto da donne tra i 50 e i 69 anni, mentre le under 30 si fermano a 773 unità, segnale di un ricambio generazionale ancora limitato.
Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, ha affermato, "L’imprenditoria femminile continua a rappresentare una componente essenziale del nostro tessuto economico e anche nel 2025 si confermano i segnali di trasformazione: meno imprese individuali, più società di capitale, maggiore presenza nei servizi avanzati e nelle attività a maggiore contenuto organizzativo". Tamburini ha aggiunto: "Sono dati che attestano maturità e visione. Come Camera di Commercio intendiamo accompagnare questo percorso a partire dal lavoro del Comitato Imprenditoria Femminile, che rinnoveremo il prossimo 6 marzo, e attraverso due momenti di approfondimento dedicati a tecnologie e intelligenza artificiale, ambiti strategici per la competitività futura".
Proprio il 6 Marzo è in programma l’incontro “Quello che le donne non dicono nell’era digitale”, dedicato al rapporto tra imprenditoria femminile e trasformazione tecnologica. Il 13 Marzo si terrà invece “Donne e intelligenza artificiale – Consapevolezza, competenze e opportunità nel lavoro”, con un focus sugli impatti dell’IA su lavoro e organizzazioni.
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