Sport Domenica 12 Aprile 2026 ore 07:30
Calcio, l'annus horribilis della provincia pisana

Nei principali campionati professionistici e dilettantistici le pisane verso una retrocessione in blocco, dalla Serie A all'Eccellenza e non solo
PROVINCIA DI PISA — La stagione 2025-2026 sarà ricordata come uno degli anni peggiori nella storia del calcio pisano, inteso come provincia. In tutti i maggiori tornei, sia nel professionismo che nel dilettantismo, le formazioni pisane infatti stanno scivolando, per la maggior parte, nel baratro della retrocessione. In alcuni casi il futuro è addirittura a rischio.
Partiamo ovviamente dal Pisa Sporting Club, che solo 11 mesi fa festeggiava il ritorno in Serie A dopo 34 anni. La stagione sta volgendo al termine con 6 partite da giocare, ma ormai si contano le settimane che porteranno al matematico ritorno in Serie B. Fortunatamente la società è solida e saprà rialzarsi. Per adesso però, in 32 partite, i nerazzurri hanno raccolto solo due vittorie.
Impossibile poi non parlare del Pontedera. Dopo 13 anni i granata stanno per retrocedere in quarta serie, il campionato nazionale Dilettanti. La formazione allenata da Piero Braglia infatti non vince da 5 mesi e il nuovo allenatore non è mai riuscito a centrare il successo da quando siede sulla panchina. In questa stagione, precisamente il 19 febbraio, il club è stato rilevato dal fondo Sportheca che finora ha detto ben poco. La società guarderebbe comunque già avanti secondo quanto raccolto da Qui News Valdera e sembra orientata a tentare la via del ripescaggio a stagione conclusa.
Si scivola così fino al Girone D della Serie D, dove il Tuttocuoio si avvia mestamente verso un finale umiliante, con 7 punti conquistati in 30 partite, nessuna vittoria e 14 punti di svantaggio dal penultimo posto. I neroverdi sono ormai già retrocessi matematicamente in Eccellenza con l'ultimo posto ormai certo a quattro turni dalla fine e una stagione che non ha mai lasciato intendere una possibile rimonta. Tra gli avvenimenti più emblematici della stagione anche il rapporto con Aldo Firicano, prima esonerato il 14 ottobre scorso, poi richiamato e infine dimessosi qualche settimana fa.
Scendendo ancora più giù si arriva in Eccellenza con il Cenaia che va verso la seconda retrocessione in tre anni, dopo essere passato nel 2024 dalla D all'Eccellenza. A lottare per la permanenza invece il San Giuliano, che aveva iniziato benino la stagione, salvo poi sciogliersi come neve al sole nel corso del torneo. Tragica, sportivamente parlando, tra le serie ancora inferiori (Prima Categoria), l'epopea del Ponsacco, in passato tra le formazioni dilettantistiche di punta della provincia pisana, oggi verso la sparizione. In profonda crisi societaria, con oltre 20 giocatori andati via lo scorso dicembre, la squadra è stata in qualche modo "rilevata", se così si può dire, dall'ex difensore Francesco Dadà, celeberrimo per una nicchia di follower su Instagram col motto "Soffro? Zero". Tra autoreferenziali interviste al limite del comico e siparietti come quello che lo ha portato anche ad essere allontanato dalla security del Milan nel tentativo di fare un video con Luka Modric all'arrivo all'aeroporto Galilei per affrontare il Pisa, recentemente vi è stata anche una polemica all'Isola d'Elba su presunte aggressioni mai confermate, oltre a una maxi squalifica per 6 giornate all'ex giocatore di Pisa e Juventus Gerrj Cavallo.
Insomma, una stagione, quella 2025-26, completamente da dimenticare per tante formazioni del nostro hinterland, impegnate nei prossimi mesi a rialzarsi a programmare il futuro per non ripetere gli errori commessi.
Michele Bufalino
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