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Cultura martedì 10 giugno 2014 ore 17:35

Negritudine in mostra a Palazzo delle Aquile a Pisa

Scene dal Burkina Faso del fotoreporter Pino Bertelli, giornalista e critico di cinema e fotografia. Ha ricevuto diversi premi



PROVINCIA DI PISA — Mostra fotografica degli scatti del fotoreporter Pino Bertelli. Un esposizione nella sede centrale della Provincia di Pisa, che sarà inaugurata giovedì 12 giugno (ore 18). 

Una mostra che raccoglie una serie di scatti realizzati dal noto e premiato autore per documentare la realtà drammatica e coraggiosa del Burkina Faso:  del suo popolo e in particolare delle sue donne. L’esposizione, dal titolo “Negritudine”, è allestita all’interno del “Palazzo delle Aquile”, in piazza Vittorio Emanuele 14,  lungo le pareti dello scalone che dall’ingresso porta al primo piano. 

La mostra è ad ingresso gratuito ed è visitabile fino al 30 giugno. 
Pino Bertelli è giornalista, fotografo di strada, film-maker, critico di cinema e fotografia. I suoi lavori parlano di diversità, dell'emarginazione, dell'accoglienza, della migrazione, della libertà, dell'amore dell'uomo per l'uomo come utopia possibile: temi che sono fra i centrali nel filone neo-situazionista italiano.  Nel 1993, sulla vita politica e l'opera fotografica di Pino Bertelli, il regista tedesco Jürgen Czwienk ha girato un film-documentario, “Fotografare con i piedi”. Traendo ispirazione dal suo libro "Cinema della diversità 1895-1987”, il regista Bruno Tramontano ha realizzato un cortometraggio, “Adoro solo l'oscurità e le ombre”. Gli scritti di Bertelli sono tradotti in diverse lingue e l’International Writers Association (Stati Uniti) lo ha riconosciuto scrittore dell'anno 1995, per la “non-fiction”. 

Pier Paolo Pasolini, maestro e amico, gli ha regalato la prima macchina fotografica quando aveva quindici anni. È direttore responsabile della rivista di critica “Tracce”, della rivista letteraria “Il libro volante”, direttore editoriale della casa editrice Traccedizioni; collabora con “Le monde diplomatique”, “Fotographia”, “Sicilia Libertaria” e altre testate. Nel 1999 gli è stato conferito il “Premio Castiglioncello” per la fotografia. Nel 2004 ha ricevuto il “Premio Internazionale Orvieto”, per il miglior libro di reportage: “Chernobyl – Ritratti dall'infanzia contaminata”. La televisione tedesca gli ha dedicato un reportage, dal titolo “Pino Bertelli: il fotografo e le donne di Napoli” (2008). I suoi ritratti di strada si trovano in gallerie internazionali, musei e collezioni private; il suo archivio fotografico è depositato all’Università di Parma e un'antologia delle sue fotografie alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Ha esposto alla Mostra d'Arte Biennale di Venezia nel 2011. Fa parte di “Reporters sansfrontières”.


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