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lunedì 22 ottobre 2018

Lavoro giovedì 23 febbraio 2017 ore 16:40

Iniezioni di fiducia per il Cuoio a Lineapelle

Dopo un 2016 non proprio facile, il settore conciario intravede la ripresa. Alla fiera milanese clienti da tutta Europa, America e Asia



MILANO — Per alcuni conciatori si è confermato appuntamento irrinunciabile, per altri si è trattato della loro prima volta a Milano: tra gli stand di Lineapelle le sensazioni a caldo degli imprenditori, a poche ore dalla conclusione dell'evento, raccontano spaccati diversi. Per tutti, parole d'ordine sono cautela e fiducia. "Per la prima volta presenti in fiera- dice Simone Bertini (conceria Bertini Franco1972)- possiamo ritenerci soddisfatti dal buon movimento di operatori presenti all'evento che speriamo si possa tradurre concretamente in una ripresa del mercato". 

"Il periodo che seguirà Lineapelle- aggiunge Francesco Marabotti (Eurofur)- è quello in cui valuteremo più precisamente i riscontri della fiera, per ora registriamo una buona presenza e interesse dei numerosi clienti incontrati". "Soprattutto durante il secondo giorno- dice Paolo Cioni, (Yankee)- i clienti sono stati particolarmente attivi, premiando le novità che abbiamo presentato". Novità e qualità non sono concetti vuoti, ma il valore aggiunto che le concerie toscane hanno portato anche in questa edizione di Lineapelle, confermandosi tra le presenze in fiera più significative per area geografica: 187 concerie toscane su 356 italiane, 557 quelle totali provenienti da 44 Paesi.


"Dalla conceria più piccola alla più strutturata- dice il presidente Assoconciatori Franco Donati - ci auguriamo che ora che si è conclusa Lineapelle, tutte vedano premiati gli sforzi costanti fatti per garantire un'offerta di qualità". "A seconda della tipologia di produzioni, può variare il mercato di riferimento- aggiunge Marino Signorini, (Victoria)- ma tutte le richieste ricevute in fiera, dagli americani come dagli orientali, vanno nella direzione di pelli che sappiano coniugare contenuto moda e qualità intrinseche". 

"Clienti provenienti dal mercato europeo come da quello americano o orientale-conferma Roberto Lupi, (BCN)- anche in questa edizione di Lineapelle hanno apprezzato soprattutto la capacità di saper offrire prodotti che sanno essere sofisticati e innovativi senza rinunciare all'elemento dell'artigianalità". 

"Tutto coniugato con quella capacità riconosciuta al distretto toscano-aggiunge Gaianfilippo Settesoldi, (Miura)- di coniugare performance aziendali con i il rispetto dei più rigidi standard di impresa, in particolare relativamente all'impegno per l'ecosostenibilità".

A supportare le concerie toscane a Lineapelle è arrivata anche una squadra di tifosi doc: i primi cittadini del comprensorio del Cuoio. Con loro, durante l'ultimo giorno di Lineapelle, anche studenti delle scuole medie del distretto, arrivati per partecipare alla finale del progetto Amici per la Pelle, e dell'Istituto Cattaneo di San Miniato. "Anche quest'anno -commenta su Facebook la sindaca di Santa Croce Sull'Arno Giulia Deidda - l'amministrazione ha voluto essere presente al momento di festa che Unic organizza per i ragazzi che, numerosissimi, più di 1100, hanno raggiunto Milano per partecipare alla fase finale del concorso"

L'organizzazione di Lineapelle, per ora, in attesa dei dati di chiusura, può dirsi soddisfatta dei primi numeri emersi sull'evento, in particolare per quel + 4 per cento di espositori che ha determinato un aumento del 5 per cento di area espositiva occupata. Il 2016 non è stato facile per la concia, con una flessione registrata soprattutto nell'ultimo trimestre, i conciatori sperano ora in una fase di ripresa.



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