Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:00 METEO:SAN MINIATO14°18°  QuiNews.net
Qui News cuoio, Cronaca, Sport, Notizie Locali cuoio
sabato 01 ottobre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
La drammatica battaglia per l'acciaieria Azovstal di Mariupol vista con gli occhi del soldato-cameraman: le immagini

Attualità venerdì 23 ottobre 2015 ore 10:29

L'acquedotto che fa paura

Un ex dirigente comunale lancia l'allarme, l'impianto idrico da 300 tonnellate sarebbe una "bomba d'acqua". Ma le istituzioni rassicurano i cittadini



MONTOPOLI IN VALDARNO — A puntare il dito contro la grande cisterna  dietro alla Conad di Angelica, frazione di Montopoli, è l'x dirigente comunale Etelbo Arzilli, che quel deposito d'acqua l'ha visto nascere. L'uomo ha espresso i suoi timori mercoledì sera, nel corso di una riunione della consulta di San Romano.

Acque spa smentisce che ci possano essere rischi concreti per l'incolumità dei cittadini, ma per Arzilli quella cisterna, sospesa a 30 metri d'altezza e con una capienza di 300 metri cubi - grosso modo altrettante tonnelate di peso - è un peso sullo stomaco che lo tormenta anche di notte.

Dal giorno della sua costruzione, nei lontani anni '70, il deposito idrico non ha visto interventi di manutenzione. Oggi gli abitanti di Angelica e San Romano sono sull'attenti per le parole pronunciate da Arzilli, che ha definito il deposito "una vera e propria bomba sulla testa dei cittadini". L'acquedotto presenta in effetti vistosi segni di decadenza: il cemento è saltato in più parti e si intravedono anche armature in ferro intaccate dalla ruggine.

Arzilli ha spiegato che, a suo avviso, il pericolo maggiore sarebbe costituito dalle oscillazioni: un evento climatico eccezionale, sempre più probabile di questi tempi, o una scossa di terremoto potrebbero generare un disastro. Per l'ex dirigente, in caso di crollo il peso della struttura e soprattutto dell'acqua in essa contenuta potrebbero "distruggere le abitazioni nel raggio di 200 metri".

L’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo ha ribadito di essersi messo in contatto con Acque, e di aver ricevuto rassicurazioni che non esistono rischi contreti al riguardo. Sempre Varallo ha informato di aver richiesto per scrupolo un ulteriore consulto ad altri tecnici, e di aver ottenuto altrettante rassicurazioni. Insomma, l'impianto idrico sarebbe magari vecchio e malandato, ma non quella bomba sospesa sulle teste degli inermi cittadini. Varallo ha aggiunto che Acque interverrà per migliorarne le condizioni (anche estetiche) entro il 2016.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Nel bollettino di oggi, venerdì 30 Settembre, sono stati riportati oltre 9mila tamponi processati. In Provincia di Firenze oltre 440 nuovi contagi
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità