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Attualità mercoledì 09 dicembre 2015 ore 17:30

Storie e fratellanza alla Festa della Mondialità

Grande partecipazione all'iniziativa del Movimento Shalom che si è tenuta ieri a Fucecchio e che aveva come tema "Africa in fuga"



FUCECCHIO — Africa in fuga, era il tema al centro dei partecipati incontri che ieri si sono tenuti a Fucecchio per la Festa della Mondialità organizzata dal Movimento Shalom.

Rappresentanti della santa sede, politici nazionali e regionali, studiosi, personaggi dello sport e molti altri ancora sono alla giornata dal chiaro respiro interconfessionale, che ha visto momenti di grande fratellanza a partire dalla mattina con la messa celebrata nella collegiata da Monsignor Emery Kabongo, canonico di San Pietro e già segretario di Giovanni Paolo II. Tra i principali ospiti c’erano Federico Gelli, deputato e presidente del Cesvot, Massimo Toschi della Regione Toscana, il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, l’assessore alle politiche migratorie del Comune di Cerreto Guidi Mariangela Castagnoli, il docente universitario Gervais Boga Sako, il presidente dell’Associazione Nosotras Laila Abi Ahmed, il presidente Associazione Cossan Adama Gueye, l’ex portiere della Juventus Luciano Bodini e il procuratrore di calciatori Furio Valcareggi (che insieme stanno lavorando all’organizzazione di una partita di calcio a scopo benefico).

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato quello dedicato alle testimonianze dei profughi accolti sul territorio che hanno raccontato le loro vicende personali intrecciate a quelle di un continente, l’Africa, che è il più ricco per risorse naturali ma il più povero per servizi e reddito pro capite. Dalle testimonianze è emerso come la corruzione dei governanti africani che trafficano con le mafie che trafficano in esseri umani da una parte e lo sfruttamento dei paesi ricchi e delle multinazionali dall’altra abbiano prodotto uno stato di povertà totale in questo continente.

“Si tratta di persone – ha spiegato don Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom e arciprete della Collegiata di Fucecchio – che vengono sospinti verso il nostro paese e verso l’Europa dal dramma delle guerre, delle persecuzioni religiose e della fame. Un’accoglienza fraterna e un atteggiamento di comprensione umana è quello che la nostra comunità può fare e che sta facendo anche grazie alla collaborazione con le istituzioni”.

Nel territorio dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, del quale il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli è delegato per l’accoglienza dei profughi, sono già state accolte oltre 500 persone fuggite dai paesi in guerra.

Su quanto fa l’associazione Shalom e su quanto potrebbero fare i paesi più ricchi per portare pace e progresso in Africa invece ha parlato il dirigente di Shalom don Donato Agostinelli. “Lo sviluppo di questi paesi – ha detto – va a vantaggio di tutta l’umanità. Se una semplice associazione come la nostra è stata capace in Africa di creare scuole, cooperative di contadini, panifici e di acquistare 8 trivelle, pensiamo cosa potrebbero fare gli organismi e le istituzioni internazionali”.



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