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Attualità giovedì 26 gennaio 2017 ore 11:48

La Shoah negli occhi dei deportati

Il sindaco Spinelli e l'assessore Sabatini con i parenti di Giuseppe e Nedo Nencioni

Tutte le iniziative per la Giornata della Memoria nei Comuni di Fucecchio e San Miniato e nella frazione di Avane



FUCECCHIO — Un momento di riflessione con i parenti di coloro che vi hanno perso la vita nei lager nazisti. Questa è la diciassettesima edizione della Giornata della Memoria, che il 27 gennaio di ogni anno ci invita a ricordare le vittime dell'olocausto.

Fucecchio ha previsto un ricco programma con commemorazioni, incontri e spettacoli. 

Primo appuntamento alle 9 all'oratorio La Calamita in piazza Salvo D’Acquisto, dove si svolgerà una riflessione sul tema della memoria a cura della scuola media Montanelli-Petrarca. Dopo il saluto del sindaco Alessio Spinelli la prima testimone ad intervenire sarà Vittoria Tognozzi, presentata da Letizia Grazzini e Graziano Bellini, ideatori del Percorso memoria in collaborazione con il Comitato Marea.
A seguire interverranno i testimoni di Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) Roberta Burlon, figlia del deportato Remo Giovanni Burlon, e i familiari di Giuseppe e Nedo Nencioni (padre e figlio arrestati a Empoli nel 1944 e deportati nel campo di concentramento di Mauthausen e poi di Ebensee, di cui verranno letti estratti dal diario).
Alle 11,30 sarà deposto un mazzo di fiori in ricordo di tutti i deportati in via Nedo e Giuseppe Nencioni, ai quali il Comune di Fucecchio ha recentemente intitolato una strada in zona Samo (Nedo fece ritorno a casa divenendo poi un simbolo della memoria, accompagnando gli studenti dell’Empolese Valdelsa alle visite dei campi di sterminio).
Le iniziative promosse nel Giorno della Memoria proseguiranno con due rappresentazioni. Alle 19 e alle 21, al museo civico di Fucecchio, andrà in scena lo spettacolo A casa di Anna Frank, performance ideata e diretta da Firenza Guidi, realizzata con la compagnia permanente del Frantoio.
Alle 21 all’oratorio La Calamita si terrà lo spettacolo illiupersis: il tema è quello della Guerra di Troia, archetipo di tutte le guerre della memoria. Lo spettacolo è a cura del gruppo teatrale Open Doors.

A San Miniato le celebrazioni della Giornata della memoria si aprono alle 9,30 con la deposizione della corona di alloro alla pietra monumentale dedicata a Italo Geloni, in piazza Geloni a San Miniato Basso. Alle 10, alla presenza del vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca e della vicepresidente della sezione Aned di Pisa Laura Geloni si aprirà il consiglio comunale aperto, alla Casa Culturale a San Miniato Basso, dove parteciperanno anche le classi terze della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Sacchetti e Buonarroti, insieme ad una rappresentanza degli studenti che l’anno scorso hanno partecipato al pellegrinaggio ai campi di sterminio. Nell’occasione saranno letti brani contenuti nel libretto che raccoglie le testimonianze dei ragazzi, realizzato grazie al contributo dell’Azienda speciale farmacie, mentre gli allievi dell’Accademia musicale di San Miniato Basso, diretti dalla professoressa Marzia Vignozzi, suoneranno alcuni brani.

Un momento di riflessione sui temi inerenti la memoria legata alle deportazione nei campi di concentramento nazisti fascisti si svolgerà anche al centro giovani di Avane, frazione empolese. La commemorazione, organizzata con Aned, è fissata a venerdì 27 gennaio alle 18.30. Per l'occasione saranno presenti oltre al presidente dell' Aned Empoli, Alessio Mantellassi, Virgilio Rovai e Vittorio Nencioni, familiari di Aldo Rovai (deportato l'8 marzo del 1944 nei campi di concentramento di Mauthausen e Gusen dove fu liberato il 5 maggio del 1945) e di Giuseppe e Nedo Nencioni, deportati nel campo di concentramento di Mauthausen e in seguito trasferiti nel sottocampo di ebensee dove Giuseppe morì il 25 aprile 1945. Nedo invece sopravvisse e venne liberato il 6 maggio 1945. La loro preziosa testimonianza sarà seguita dalla visione del documento Luci nel buio e dalle testimonianze di alcune ragazze protagoniste di un pellegrinaggio Aned ai campi di sterminio. 

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