Attualità Giovedì 28 Maggio 2026 ore 11:00
Tradizioni e onestà, parla la sindaca Donnini

La prima cittadina del comune che sorge tra il Cuoio e l'Empolese ha parlato di valorizzazione del territorio, sicurezza e importanza delle tradizioni
FUCECCHIO — Tra le colline che collegano il Comprensorio del Cuoio all’Empolese Valdelsa, Fucecchio si distingue come uno dei centri più rappresentativi della Valdarno inferiore, sospesa tra storia medievale, tradizioni popolari e patrimonio naturalistico. Dalle antiche vie del centro storico fino all’area delle Cerbaie e l'omonimo Padule, il territorio fucecchiese custodisce un’identità forte, profondamente legata alla cultura locale e al senso di comunità.
Ai microfoni di QuiNews Cuoio, la sindaca Emma Donnini ha parlato di sicurezza, dei progetti per il territorio e tradizioni, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini.
La questione sicurezza, anche a seguito dei recenti incontri di sorveglianza partecipata e delle iniziative contro lo spaccio nella Riserva delle Cerbaie, è diventata un tema molto dibattuto e sentito dall’amministrazione. Pensa che le iniziative messe in atto possano migliorare la situazione?
Penso, ad esempio, al progetto “Più vicini più sicuri”, nato di recente ma già presentato a tutta la cittadinanza. Lo abbiamo fatto conoscere fornendo importanti consigli su come le chat di vicinato, se usate bene, possano essere d’aiuto, grazie anche alla presenza di un coordinatore che si relaziona con il sindaco e con le forze dell’ordine, che sovrintendono poi a questa rete di messaggistica. Per quanto riguarda le Cerbaie, sulla lotta allo spaccio è chiaro che siano ancora attive, e praticamente quotidiane, le interlocuzioni con le forze dell’ordine per favorire operazioni importanti come quelle dei mesi scorsi: interventi incisivi che mirano a colpire gli spacciatori. Il rapporto costante con la prefettura e con tutte le forze dell’ordine è imprescindibile per aumentare il grado di sicurezza del nostro territorio.
Quali sono le opere pubbliche che considera prioritarie andando verso la seconda metà del 2026, e a che punto sono i principali interventi su strade, scuole, spazi pubblici o infrastrutture del territorio?
I principali interventi riguardano strade, scuole e spazi pubblici. Per quanto riguarda le scuole, siamo ormai in dirittura d’arrivo con diversi progetti. Quello più vicino alla conclusione è la scuola dell’infanzia “La Casetta nel Bosco”, un intervento a cui l’amministrazione tiene da anni e che valorizza nuovamente tutta l’area delle Cerbaie. Siamo inoltre a pochi passi da un’altra opera realizzata recentemente, la rotatoria, con la volontà precisa di continuare a garantire servizi su tutto il territorio, come presidio dello Stato e dell’amministrazione. Un altro intervento molto importante è il polo dell’infanzia dedicato alla fascia 0-6 anni, situato nel centro di Fucecchio, presso una delle scuole dell’infanzia più grandi della città: il “Grillo Parlante”. Su sei scuole dell’infanzia presenti nel territorio, questa è sempre stata una priorità per l’amministrazione dal punto di vista dell’edilizia scolastica. Grazie ai fondi del PNRR è stato possibile dare una risposta concreta, coinvolgendo anche il nido comunale “La Gabbianella”, ampliandolo e realizzando inoltre una mensa centralizzata, fondamentale per servire tutte le tredici scuole del territorio. Un altro intervento in fase di realizzazione riguarda le abitazioni: saranno creati nuovi percorsi all’interno di Palazzo Pretorio, aprendo il centro storico a una nuova dimensione urbana, insieme ad appartamenti che offriranno nuove opportunità a chi vorrà trasferirsi nel centro cittadino, aumentandone così la vitalità e l’attrattività.
Il Comune di Fucecchio dispone di una grande ricchezza sia dal punto di vista naturalistico sia da quello storico-artistico, come il Padule di Fucecchio, il Museo Storico Diocesano e la Rocca Fiorentina. Quali sono i piani dell’amministrazione per la valorizzazione di questi luoghi d’interesse?
Per quanto riguarda il turismo e la valorizzazione del territorio, proprio ieri si è svolto un incontro con l’Associazione Europea della Francigena. Fucecchio ha ospitato il presidente dell’associazione ed è riconosciuto come comune capofila di questo importante percorso. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la rete con gli altri territori coinvolti, anche a livello internazionale, considerando che erano presenti rappresentanti di numerosi comuni francesi. L’idea è quella di continuare a investire su un turismo lento e sostenibile, valorizzando le unicità del territorio: il Padule, il Museo, la Rocca, il centro storico e tutti i luoghi simbolo della città. L’obiettivo è incentivare la permanenza dei visitatori e far conoscere un modello di turismo diverso, più lento e legato all’esperienza del territorio. Fucecchio vuole infatti proporsi come una città da vivere con calma: passeggiare nel centro storico, salire sulla torre per ammirare il panorama, attraversare il Padule in barchino, ascoltare i suoni della natura. Una dimensione lontana dai contesti urbani più caotici, che rappresenta l’identità autentica della città.
Il Palio 2026 si è appena concluso e anche quest'anno ha offerto uno spettacolo unico e sentito; Qual è stata, secondo lei, la cifra stilistica di questa 45ª edizione?
Il Palio è la principale manifestazione cittadina che, fin dalla sua nascita nel 1981, ha contribuito a formare la nostra identità collettiva. Abbiamo dodici contrade che, per un giorno, si dividono ma che per tutto l’anno lavorano per la nostra città. Come ho sempre detto, una comunità con il Palio è una comunità migliore, dove c’è più attenzione verso gli altri ma anche verso il contesto in cui viviamo. Da parte nostra, insieme al CDA dell’Associazione Palio, abbiamo lavorato per organizzare al meglio ogni aspetto, curando ogni dettaglio. L’obiettivo era quello di vivere tutti insieme una festa che regala emozioni difficili da spiegare, se non vivendole direttamente. Senza dimenticare che il Palio rappresenta anche un forte volano turistico, capace di attirare visitatori, istituzioni e amministratori da molte altre città italiane. E posso dire che è stata una bellissima festa per tutta la nostra comunità: Fucecchio ha risposto con una partecipazione costante a tutti gli eventi, grazie alla sinergia fra amministrazione comunale, cda dell’Associazione Palio e contrade.
Se dovesse darmi tre parole chiave che vadano a riassumere l’operato dell’amministrazione dall’inizio del 2026 ad oggi, quali sarebbero?
Determinazione, onestà e gentilezza. Determinazione perché crediamo che un’amministrazione debba avere la capacità di agire in maniera concreta e veloce, cercando di dare risposte ai bisogni dei cittadini senza perdere tempo. Parallelamente, però, governare significa anche avere una visione di lungo periodo, programmare gli interventi e muoversi all’interno di normative locali, regionali e nazionali che spesso prevedono tempi tecnici complessi e non sempre facili da spiegare ai cittadini. Nonostante questo, abbiamo cercato di portare avanti ogni progetto con continuità e senso di responsabilità. Onestà perché penso che chi amministra una città debba farlo con trasparenza e correttezza, dicendo sempre la verità ai cittadini, anche quando ci sono difficoltà o problemi da affrontare. Infine, gentilezza, che non considero un elemento secondario ma un valore fondamentale del mio programma amministrativo. Credo infatti che il rispetto debba essere alla base di qualsiasi rapporto umano e istituzionale. La critica e il dissenso sono aspetti essenziali della democrazia e del confronto politico, ma non devono mai trascendere nella mancanza di rispetto personale.
Gabriele Santarnecchi
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